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NISCEMI NON FA PIÙ NOTIZIA, MA L’EMERGENZA CONTINUA!

NISCEMI NON FA PIÙ NOTIZIA, MA L’EMERGENZA CONTINUA!
  • PubblicataMarzo 24, 2026

Niscemi, la frana si è arrestata, ma cosa accadrà ora?

La frana che ha tenuto in sospeso centinaia di famiglie a Niscemi si è finalmente fermata, ma la paura e l’incertezza restano. Il governo ha stanziato 150 milioni di euro per mettere in sicurezza il territorio e sostenere le famiglie sfollate.

Molti residenti stanno tornando nelle loro abitazioni, ma con prudenza. La zona rossa entro i 100 metri dal ciglio della frana resta chiusa e gli edifici più esposti saranno demoliti.

Questo sarà un passaggio necessario, ma con un impatto umano enorme. Le famiglie sfollate dovranno essere ricollocate e il piano di abbattimento è ancora in fase di definizione.

Il Governo ha stanziato 150 milioni di euro per opere di ingegneria idraulica e per sostenere le famiglie sfollate. Il piano sarà portato al vaglio del Consiglio dei ministri, mentre il Movimento 5 Stelle, con il fondo cassa, ha donato un altro milione, ma la velocità non deve essere confusa con la fretta, infatti, la gestione dell’emergenza entra ora in una fase più complessa, con l’urgenza della prevenzione. Il territorio resta vulnerabile e serve progettazione accurata e tempi tecnici per evitare nuove per nuove crisi…

Perchè, sì, è vero, la frana si è fermata, ma il territorio resta fragile.

Serve progettazione accurata e tempi tecnici per evitare nuove crisi e garantire la sicurezza delle persone. Inoltre, c’è bisogno di investire sulla salvaguardia, con azioni volte a contrastare eventi climatici estremi, tutelando il territorio, anche con misure restrittive sui permessi di edificazione e cementificazione selvaggia di zone potenzialmente a rischio. In tutta la Nazione e non solo a Niscemi, oggi vittima e capro espiatorio.

Un futuro green, sostenibile, rispettoso dell’ambiente, dell’ecosistema e della vita (umana, animale e vegetale) è possibile, se lo si vuole davvero e lo si persegue coerentemente.

Oggi, però, fa parecchio rumore l’attenzione negata, dopo il boom mediatico e le passerelle, verso una località ancora in stato d’emergenza.

Felice Vicidomini

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