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Carburanti, dal 25 agosto torna il rincaro: scade lo sconto e il diesel vola a 2,2 euro

Carburanti, dal 25 agosto torna il rincaro: scade lo sconto e il diesel vola a 2,2 euro
  • PubblicataAgosto 23, 2026

L’effetto del taglio temporaneo sulle accise si esaurisce alla mezzanotte del 24 agosto. In pieno controesodo estivo scattano i nuovi rialzi: gasolio oltre i 2,2 euro al litro in autostrada.

Scade alla mezzanotte del 24 agosto il taglio temporaneo delle accise e, a partire dal giorno successivo, il costo dei carburanti torna inevitabilmente a salire, proprio in concomitanza con il rientro dalle vacanze di milioni di italiani. Dal 25 agosto l’esecutivo farà affidamento sul meccanismo delle accise mobili, ma il quadro ai distributori resta particolarmente critico.

Secondo i dati ufficiali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), le rilevazioni medie in modalità self service evidenziano già prezzi da bollino rosso:

  • Benzina: il costo medio sulla rete stradale ordinaria si attesta a 2,010 euro al litro (in lieve aumento rispetto ai 2,008 euro della precedente rilevazione), mentre sulla rete autostradale la “verde” raggiunge i 2,085 euro al litro.
  • Gasolio: il prezzo medio del diesel tocca i 2,130 euro al litro su strade urbane ed extraurbane, arrivando a sfondare quota 2,203 euro al litro nei distributori autostradali.

Lo stop alle agevolazioni e la pista degli extraprofitti

​La misura di contenimento attualmente in vigore — che garantiva uno sconto di circa 17 centesimi al litro sul gasolio (pari a 14 centesimi più Iva) — era stata prorogata con uno stanziamento di 245 milioni di euro, ma giunge ora al termine. Con l’attivazione del sistema delle accise mobili, il Governo potrà impiegare l’eventuale extra-gettito Iva derivante dall’aumento del prezzo del greggio per attenuare la pressione fiscale sulle pompe, un meccanismo già impiegato a fine luglio.

Tuttavia, con le casse pubbliche sotto pressione, un ulteriore calmiere generalizzato rappresenta un costo proibitivo. Per questo motivo l’Italia, insieme ad altri cinque Paesi dell’Unione Europea, sta sostenendo la proposta di introdurre un prelievo straordinario sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere a livello comunitario, così da reperire risorse per sostenere famiglie e imprese.

L’allarme delle associazioni

​Il rincaro dei listini suscita forte preoccupazione tra i consumatori. L’Unione Nazionale Consumatori osserva che per ritrovare valori medi settimanali superiori a quelli attuali occorre risalire alle rilevazioni di marzo 2022. Da parte sua, Assoutenti lancia l’allarme sul rischio di un effetto domino per l’intero sistema economico nazionale, con aumenti a cascata sui prezzi dei beni di consumo e dei trasporti.

Redazione tuttoqui.news

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