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IL GOVERNO MELONI È IL PIÙ LONGEVO DELLA STORIA REPUBBLICANA ITALIANA, MA…

IL GOVERNO MELONI È IL PIÙ LONGEVO DELLA STORIA REPUBBLICANA ITALIANA, MA…
  • PubblicataSettembre 4, 2026

Il governo Meloni, in carica dal 22 ottobre 2022, è il governo più stabile degli ultimi decenni, ma anche quello con più provvedimenti contestati dalle opposizioni. C’è davvero da festeggiare? Scopriamolo!

Queste sono le aree di critica più ricorrenti:

IMMIGRAZIONE

– promessa di blocco navale e stop agli sbarchi, non realizzata secondo PD, M5S e AVS. Infatti ha stipulato un patto con l’UE elr accogliere mezzo milione di immigrati in 3 anni (2024-2027) più quelli in arrivo su linea “quotidiana”

– caso Cutro, tra gli altri, indicato in maniera legittima come fallimento gestionale

– decreto Cutro e conflitto con la magistratura sulla protezione speciale. Volo di Stato Almasri

– centri in Albania, costo stimato tra 650 e 800 milioni per 5 anni, rimasti a lungo vuoti o sottoutilizzati per gli stop dei giudici (le famose “toghe rosse” di Berlusconiana memoria)

– tensioni iniziali con Francia e Germania sul ruolo delle ONG, sospensione Schengen con la Spagna per l’invasione a Ceuta, exclave iberica in Africa.

PNRR E FONDI EUROPEI

– progressi su digitale e infrastrutture riconosciuti, ma ritardi su istruzione, salute e inclusione

– alloggi universitari, obiettivo di 60 mila posti letto entro 2026, finanziati poco più di 11 mila

– accuse di scarsa trasparenza sulle rimodulazioni e sul rischio di perdita di fondi

ECONOMIA, LAVORO E FISCO

– il governo rivendica più di un milione di occupati in più e disoccupazione al minimo, le opposizioni contestano la qualità del lavoro, l’assenza del salario minimo, mai inserito nemmeno dalla sinistra di governo e la tutela unicamente propensa al padrone

– crescita del part time involontario, contratti frammentati e bassissimi salari. I più bassi dal 1990

– dati ISTAT 2025: PIL che frena, 23,1% della popolazione a rischio povertà o esclusione, salari reali in calo del 10,5% in cinque anni, una persona su cinque che rinuncia a visite specialistiche

– promesse su accise sul carburante e riforma Fornero non mantenute, oggi, paracaduti inclusi, il carburante solletica quota 3 € al litro. La legge Fornero è lì, modificata a rialzo

– misure fiscali definite condoni mascherati, pace fiscale, rottamazioni, concordato biennale, ma solo per i ricchi, ai quali è concesso anche spostare i capitali e la produzione all’estero.

RIFORME ISTITUZIONALI

– proposta di premierato, cioè di elezione diretta del presidente del Consiglio

– autonomia differenziata, approvata nel 2024 e poi in gran parte smontata dalla Corte Costituzionale, per fortuna

– riforma della giustizia di Nordio, abolizione dell’abuso d’ufficio, separazione delle carriere, scontro permanente con l’Associazione Nazionale Magistrati.

Per fortuna al referendum perde.

SANITÀ E WELFARE

– liste d’attesa e carenza di personale medico come simbolo del fallimento sulla sanità pubblica

– aumento della spesa privata, tutto in mano alla sanità a pagamento in sintesi, e rinuncia alle cure per un italiano su cinque

– abolizione del reddito di cittadinanza e sostituzione con Assegno di Inclusione e Supporto Formazione Lavoro, meno coprenti, meno incousivi, meno efficaci, scarsi anche nella quota investita

POLITICA ESTERA

– Piano Mattei per l’Africa presentato come svolta, criticato come operazione di immagine con risorse limitate (neocolonialismo escluso)

– ambiguità strutturale, da un lato atlantismo di Meloni, dall’altro posizioni filorusse di parte della maggioranza.

Armi all’Ucraina, ex Ministro Ucraino messo a busta paga come capo di gabinetto di Crosetto. Affari con Israele, al quale vendiamo le armi e da cui compriamo farmaci

– rafforzamento dell’asse franco tedesco e isolamento dell’Italia in Europa.

METODO DI GOVERNO E CASI POLITICI

– ricorso massiccio alla fiducia, circa 91 volte fino a metà 2025, e governo per decreti legge, per le opposizioni svuotamento del Parlamento

– casi Sangiuliano dimesso a settembre 2024 e Santanchè con rinvio a giudizio e interim di Meloni a marzo 2026

– due rinvii di decreti al Quirinale da parte del presidente Mattarella, considerato dalle opposizioni segno di forzature

– caso Delmastro

  • censura Rai

– inflazione più alta dai tempi del Covid, olio, esempio cardine, più caro del 70%

– allarme sicurezza

– rimpatri mai effettuati

– niente legge sul fine vita

– responsabilità sulla creazione di Futuro Nazionale (Salvini ha creato Vannacci)

– commistioni mafia-stato (quasi come Berlusconi) con i casi Santanchè, Delmastro (chat schedate)

– Salvini nei files di Epstein

– soggiogazione al Mossad

– riarmo

– provocazioni alla Russia

– genuflessione a Trump

Oggi allora grande festa per il Governo più lungo della Democrazia. Ma non per forza il migliore…

E non abbiamo parlato di parentelismo e clientelismo vario!

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