FINALMENTE VINO E CANCRO NON SARANNO PIÙ SUBORDINATI: NASCE IL VINO DEALCOLATO!
Il Vino Senza Alcol: Una Nuova Realtà anche in Italia
Il decreto interministeriale Mef-Masaf ha dato finalmente il via libera alla produzione di vini dealcolati in Italia.
Questo significa che i produttori italiani possono finalmente produrre vini senza alcol o a bassa gradazione alcolica, mantenendo le caratteristiche organolettiche del vino tradizionale, ma limitando, se non addirittura eliminando, la componente cancerogena.
Cosa cambia per i consumatori?
– Possibilità di scegliere vini senza alcol o a bassa gradazione alcolica, finalmente.
– Prodotti che mantengono le caratteristiche organolettiche del vino tradizionale, ma senza la componente cancerogena dell’alcol.
– Opzione per chi vuole ridurre il consumo di alcol senza rinunciare al gusto del famigeratissimo “Made in Italy“.
Cosa cambia per i produttori?
– Possibilità di produrre vini dealcolati in Italia, riducendo i costi e aumentando la competitività sul mercato.
– Opportunità di inserirsi in un mercato in forte crescita, con una domanda destinata a crescere parallelamente alle tendenze legate a benessere, consapevolezza e moderazione.
– Necessità di distinguere con precisione tra vino e prodotti dealcolati per evitare confusione nei consumatoriIl mercato dei vini dealcolati è in forte espansione, Deo Gratia, con un valore globale di 2,4 miliardi di dollari e una previsione di crescita dell’8% annuo, se non oltre.
Da Straight Edge non posso che essere completamente a favore di questa svolta analcolica circa prodotti troppo spesso abusati e che creano danno a breve e anche a lungo termine sulla salute dei consumatori e di chi li circonda (causa numero uno per incidenti stradali, domestici e di violenza).
In più, considerando che il vino non viene abolito, ma reso analcolico, regge anche la morale cattolica! Scusate l’ironia, ma sono cattolico.
Felice Vicidomini