CAMPANIA PRIMA IN ITALIA: INTRODUCE IL SALARIO MINIMO NEGLI APPALTI PUBBLICI
Nel giorno in cui si commemorava la Shoah, un passo importante verso la tutela dei lavoratori e la valorizzazione del lavoro dignitoso è stato compiuto: la Giunta Regionale della Campania ha approvato un disegno di legge che introduce un criterio premiale negli appalti pubblici regionali, a favore delle imprese che garantiscono una retribuzione oraria minima di 9 euro lordi.
UN PROGETTO AMBIZIOSO
Il disegno di legge prevede che le imprese che offrono salari più alti ricevano punteggi aggiuntivi nelle gare di appalto, incentivando così la concorrenza leale e la tutela dei lavoratori. L’importo minimo sarà aggiornato annualmente per garantire la sua efficacia.
UN SEGNALE IMPORTANTE
La Campania diventa così la prima regione italiana a introdurre il salario minimo negli appalti pubblici, un segnale importante per il Paese. Il disegno di legge passa ora all’esame del Consiglio regionale per l’approvazione definitiva.
RIVOLUZIONE NEL MONDO DEL LAVORO
Un passo importante verso un futuro più giusto e equo per i lavoratori campani. La regione Campania dimostra di credere nel valore del lavoro e nella dignità dei lavoratori.
Felice Vicidomini