Techda: innovazione, persone e territorio al centro dell’automazione industriale

La redazione di Tuttoqui.news ha incontrato Techda, realtà protagonista nel panorama dell’automazione industriale, per comprendere più da vicino la sua filosofia, il suo ambiente di lavoro e le prospettive future. In un settore in continua trasformazione, Techda si distingue per un modello di crescita che mette al centro le competenze tecniche, la valorizzazione delle persone e un forte legame con il territorio.
Abbiamo intervistato L.B., primo dipendente dell’azienda, che ha scelto di condividere la propria esperienza mantenendo un profilo riservato.

Che cos’è Techda?
Techda è un’azienda di automazione industriale che segue i progetti a 360 gradi. Partiamo dall’idea del costruttore e sviluppiamo tutta la parte elettrica e di automazione: dalla progettazione dello schema elettrico alla programmazione, dalla costruzione del quadro elettrico fino al cablaggio a bordo macchina. Negli ultimi anni abbiamo ampliato molto l’attività nel campo della robotica, che oggi rappresenta una delle aree più strategiche. A tutto questo si affiancano l’assistenza tecnica e la gestione della ricambistica, con supporto ai clienti su scala internazionale.
Com’è lavorare in Techda?
L’ambiente di lavoro è uno degli aspetti più distintivi. Il team è giovane, dinamico e con una forte voglia di imparare. C’è una cultura molto collaborativa e quasi familiare: se qualcuno ha difficoltà, non viene lasciato solo ma affiancato. Anche nelle trasferte all’estero, che fanno parte del lavoro, l’azienda è attenta al benessere delle persone, dall’organizzazione dei viaggi fino alle condizioni di alloggio. Si lavora tanto, a volte anche con orari impegnativi, ma sempre con uno spirito di squadra molto forte.
In cosa consiste il tuo lavoro?
Il mio è un ruolo trasversale, che unisce aspetti tecnici e commerciali. Mi occupo di preventivazione, partendo dagli schemi elettrici forniti dai clienti per calcolare costi, componenti e tempi. Seguo poi la ricerca e l’acquisto dei componenti elettronici, confrontando fornitori e prezzi, e gestisco parte della logistica e della documentazione. Inoltre, lavoro a stretto contatto con la produzione per assicurarmi che tutto il materiale necessario sia disponibile e conforme. È un ruolo che richiede flessibilità e visione d’insieme.
Dove proietti l’azienda da qui a 5 anni?
Techda è in crescita costante, anno dopo anno. La mole di lavoro aumenta e stiamo già pensando a un ampliamento strutturale, come un nuovo capannone. Nei prossimi cinque anni vedo un’azienda sempre più presente a livello internazionale, ma anche più radicata sul territorio. La robotica sarà il principale motore di sviluppo: sempre più settori, come quello alimentare e conserviero, stanno automatizzando i processi, e la domanda è in forte crescita.
Quanto è importante la presenza di Techda sul territorio?
È fondamentale. Techda non è solo un’azienda che lavora all’estero, ma una realtà che vuole essere un punto di riferimento locale per le imprese che scelgono l’automazione. Collaboriamo con le scuole tecniche, come l’istituto Pacinotti, per avvicinare i giovani al mondo del lavoro e formare competenze che servono davvero alle aziende. Investire sul territorio significa creare opportunità concrete e trattenere talento.
Cosa consigli ai giovani che vogliono intraprendere la tua stessa strada?
Il primo requisito è la passione: deve piacere molto il mondo dell’automazione, dell’elettronica e dell’elettrotecnica. Senza interesse autentico è difficile crescere. Consiglio di avere buone basi informatiche, di essere pronti a imparare sul campo e di non aspettarsi di sapere tutto subito. È importante anche essere flessibili, lavorare in squadra e, col tempo, scegliere una specializzazione, mantenendo però una visione generale del processo. Chi ha voglia di mettersi in gioco, anche partendo da uno stage, in questo settore può costruirsi un percorso solido già in giovane età.

Dalle parole di L.B. emerge chiaramente come Techda non sia solo un’azienda di automazione, ma una realtà che investe sulle competenze, sulle relazioni e sulla crescita condivisa. L’attenzione alla formazione dei giovani, il forte spirito di squadra e l’espansione nel settore della robotica delineano un futuro fatto di innovazione e responsabilità. In un mercato sempre più globale, Techda punta a crescere senza perdere il legame con il territorio, dimostrando che sviluppo tecnologico e valore umano possono procedere nella stessa direzione.
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