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Intervista a Mara Carfagna: deepfake, Noi Moderati e la sfida per le regionali

Intervista a Mara Carfagna:                               deepfake, Noi Moderati e la sfida per le regionali
  • PubblicataSettembre 16, 2025

Lo scorso 10 Settembre la città di Angri ha avuto l’onore di ospitare l’onorevole Mara Carfagna per una conferenza stampa, tenutasi presso la “Casa del cittadino” in piazza Doria. Dopo la conferenza, ho avuto l’immenso piacere di sedermi a parlare con l’onorevole, ponendole alcune domande. Da un iniziale confronto, si è giunti alla realizzazione di un’intervista ricca di spunti e di argomentazioni, avvenuta grazie alle riflessioni preziose, che mi sono state riportate dalla segretaria del partito di Noi Moderati.

L’ambiente politico risulta essere molto legato alla figura degli uomini. Lei in qualità di donna che fa politica da diversi anni, cosa si sente di dire alle donne che vogliono frequentare questo ambito? È cambiato qualcosa rispetto a prima, si sono fatti dei miglioramenti?

“La politica è stata a lungo un “affare” per soli uomini, poi soprattutto per uomini. Negli ultimi decenni le cose sono cambiate, ci sono molte più donne in politica, nelle Istituzioni. Oggi l’Italia ha per la prima volta una donna Presidente del Consiglio, molti ministri sono donne, donna è anche la Presidente della Commissione europea. Vuol dire che sono stati fatti passi avanti enormi, ma restano ancora da vincere dubbi, resistenze e pregiudizi. Alle donne che vogliono fare politica posso solo dire di non arrendersi mai, di non lasciarsi scoraggiare, di non permettere a nessuno di calpestare i propri sogni e di non spegnere la propria passione.”

Ha depositato una proposta di legge contro la violenza digitale, ce ne può parlare meglio?

“È una proposta di legge che si propone di aggiornare il nostro quadro normativo, nato in una stagione in cui il web non aveva ancora il potere di distruggere reputazioni, per tutelare maggiormente sia chi vede la propria immagine manipolata senza consenso, sia chi è vittima di raggiri, spesso economici, realizzati attraverso i cosiddetti deepfake, cioè false immagini prodotte con programmi informatici, con applicazioni digitali, con l’intelligenza artificiale. Le cronache, anche quelle più recenti, ci dicono che ciò accade sempre più spesso, e questo far west non può essere più tollerato. In sintesi, la proposta definisce cosa sono i deepfake, introduce il reato di diffusione fraudolenta di deepfake, con pene fino a 5 anni di reclusione, e stabilisce per le piattaforme l’obbligo di collaborare prevedendo un sistema di certificazione per raccogliere le identità digitali e rimuovere tempestivamente eventuali contenuti illeciti. Abbiamo scoperto che il web ha un lato oscuro, un luogo dove regnano incontrastati violenza, bullismo e persino istigazioni al suicidio, questo lato oscuro va illuminato e regolamentato”.

È diventata segretaria nazionale del partito Noi moderati, quali obiettivi si pone per questa nuova sfida?

“È una sfida a cui credo molto e alla quale dedico il massimo impegno. Il nostro obiettivo è quello di rappresentare un valore aggiunto del centrodestra italiano, di dare voce ai moderati, di recuperare al voto e alla partecipazione i tanti italiani che non si riconoscono negli estremismi, nella politica guerreggiata, in chi punta solo a delegittimare l’avversario. Vogliamo essere il luogo della ragionevolezza, del buonsenso, della responsabilità, della serietà, di chi cerca soluzioni e rifiuta la propaganda, di chi preferisce il confronto allo scontro”.

In quale direzione va il partito Noi moderati per queste elezioni regionali?

“Noi Moderati è saldamente nel centrodestra e con il centrodestra vuole proporre un’alternativa credibile a chi non si riconosce nel cosiddetto campo largo, nell’improbabile alleanza tra Pd e M5S. Basti pensare alla Campania, dove il Pd e il M5S sono stati nemici giurati per cinque anni e ora devono convincere gli elettori che possono governare insieme. È un’alleanza tra deboli che faticherà a risultare credibile. Noi Moderati è pronta a fare la sua parte, a giocare questa partita con determinazione”.

Per concludere, un’ultima domanda che non possiamo ignorare. Si è parlato del suo nome come possibile candidata come presidente della regione Campania, è stata una suggestione o c’è qualcosa in più da sapere?

“Ho dato la mia disponibilità a impegnarmi per la mia terra e vedremo cosa decideranno i leader. Di sicuro posso garantire che chiunque verrà scelto io mi batterò esattamente come se fossi candidata in prima persona: perché la Campania è la mia regione e perché so che il centrodestra può dare ai cittadini campani quelle risposte che aspettano da anni su temi fondamentali come la sanità, i trasporti, le politiche per il lavoro. Dopo dieci di governo De Luca, c’è la possibilità di voltare pagina”.

Ringrazio l’onorevole Mara Carfagna per essere stata così diligente nelle sue riflessioni, non mi resta altro che augurarle un buon lavoro. Per aspera ad astra.

Luigi De Vivo

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