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COMUNALI ANGRI 2026: INTERVISTA A GERARDO MONTELLA

COMUNALI ANGRI 2026: INTERVISTA A GERARDO MONTELLA
  • PubblicataAprile 30, 2026

Ci stiamo proiettando verso le Comunali ad Angri e, mai come quest’anno, la “corsa all’oro” è più combattuta che mai.

I candidati sono numerosi, le liste sono tante e i nomi che spiccano sono sicuramente quello del famoso Matty Il Biondo, che abbiamo scoperto chiamarsi anche Dmitrii, e di John Fitzgerald, per gli amici “Jhonny“, con la lettera “h” invertita.

Altri nomi sono più comuni, meno rumorosi, ma non per questo meno validi.

È il caso di Gerardo Montella, Angrese di nascita ed innamorato della sua Terra.

Ho avuto il piacere e l’onore di intervistarlo e da ogni sua parola e frase, ho sentito amore e pragmatismo, coerenza e tanta territorialità.

Siamo in una strana epoca gerontocratica e vuota di contenuti, a livello nazionale almeno, quindi vedere un ragazzo, pieno di idee e di amore, sicuramente stranisce, ma appassiona.

Di seguito, la nostra chiacchierata:

Chi è Gerardo Montella? Solo un ragazzo come tanti, che ha scelto di restare fortemente legato al proprio territorio. Tra lavoro e studio, mi sto per laureare in giurisprudenza; in questi anni ho vissuto la città da vicino e ho capito di poter essere d’aiuto a tanti concittadini, non solo coetanei. Questo mi ha portato a maturare la convinzione che non basta lamentarsi dei problemi, bisogna provare a dare un contributo concreto per risolverli. Per questo ho deciso di rimettermi in gioco: perchè credo in questa città e sono stanco di vederla fare passi indietro.

Perchè ti candidi alle comunali?

Non è stata una scelta presa a cuor leggero. Chi mi conosce sa bene da dove nasce la mia passione per la politica, e sa anche grazie a chi è nata questa passione. Quando si perde un punto di riferimento non è mai facile per nessuno. Sono convinto, però, che oggi quella persona vorrebbe vedermi fare questo passo, prendere questa decisione per aiutare la mia comunità. Angri ha bisogno di una svolta vera che smuova le persone. Basta dire “tanto non cambia nulla”. Le cose non possono cambiare da sole, siamo noi a doverci rimboccare le maniche!

Che vuol dire essere Angrese?

Significa avere un legame profondo con le proprie radici, conoscere la nostra storia ed essere consapevoli delle potenzialità di questa città… E avere sempre un posto nel cuore per San Giovanni! Essere angresi significa portare avanti le tradizioni ed esserne fieri, ma significa farlo pensando anche e soprattutto al futuro, impegnandosi ogni giorno per valorizzare la nostra terra e rappresentarla con orgoglio.

Quale futuro ti aspetti? Mi aspetto un futuro diverso da quello che spesso ci viene raccontato: un futuro che torni davvero a parlare ai giovani, offrendo opportunità e non solo illusioni. Un futuro costruito con serietà, passo dopo passo. Governare è difficile, ma il futuro lo si costruisce solo con sacrificio e con responsabilità. Sogno una Angri che ritorni a vivere e che ritorni ad essere più inclusiva e solidale. Una comunità capace di non lasciare indietro nessuno e che finalmente si faccia valere.

In caso di mancata elezione, come connoterai il tuo impegno politico? Quali sono i tuoi obiettivi?

La mia esperienza non è frutto di un momento, è un percorso costruito nel tempo. Dopo le scorse comunali, ho continuato a lavorare sul territorio, ad ascoltare e cercare di essere un ponte le istituzioni. Se non dovessi essere eletto continuerà a fare ciò che ho sempre fatto: lavorare per la comunità. Il mio impegno non nasce con una candidatura e non finisce con un’elezione. Continuerò a stare tra le persone, ascoltare, confrontarmi e lavorare soprattutto con i giovani. I miei obiettivi risiedono certamente nel dare il giusto valore e attenzione alle periferie, tra le altre. Parola molto abusata in ogni campagna elettorale, ma puntualmente mai praticata. La periferia in zona nord, in particolare, a partire da Via Nazionale, ha bisogno di interventi strutturali importanti: a partire dalle strade fino ad una riqualificazione degli spazi all’interno del plesso della Scuola Taverna, che abbiamo già proposto 5 anni fa. Un’area capace di comprendere, non solo spazi da sport, ma anche un’importante area verde per le famiglie. Un altro importante aspetto da non sottovalutare, è il lavoro. Le istituzioni devono incidere anche sotto questo aspetto…

Perchè ti candidi con Pasquale Mauri?

La mia è una scelta che nasce da un percorso condiviso nel tempo. Conosco Pasquale da anni, ormai, e ho avuto modo di apprezzarne le capacità amministrative, la sua esperienza e soprattutto la sua capacità nell’affrontare le difficoltà, di ogni tipo, con spirito combattivo. In un momento complesso, come questo, credo che Angri abbia bisogno di una guida solida, capace di coniugare esperienza e apertura verso le nuove generazioni. Resta fermo il massimo rispetto per tutti coloro i quali, con coraggio, decidono di proporsi a governare la città in questa fase delicata. Ad oggi, però, Mauri resta l’unica alternativa credibile e affidabile, che può finalmente amministrare questa città e, allo stesso tempo, formare una classe dirigente giovane, responsabile e consapevole, che garantisca stabilità e prospettiva per il futuro.

Perché votarti?

Auspico che il voto premi tutti i giovani che hanno deciso di mettersi in gioco, a prescindere dallo schieramento, perchè vogliono contribuire ad un cambiamento, un cambiamento vero. Non chiedo il voto sulla base di illusione o false promesse. Sono un ragazzo che ha scelto di mettersi in gioco, con serietà e forte senso di responsabilità, con la voglia di lavorare e dare un contributo concreto. Sono un ragazzo che crede in una politica che non lascia indietro nessuno, dai giovani alle fasce più deboli, e che sia capace di occuparsi dei reali problematiche dei cittadini. Questo è il mio modo di intendere l’impegno pubblico.

Dunque, cari lettori, umiltà, patriottismo, inclusività e passione sono gli aggettivi per Gerardo Montella, un giovane come altri, ma con tanta passione.Noi abbiamo avuto il piacere di ascoltarlo, spero che a voi sia piaciuto leggerlo….

E, chiunque voglia uno spazio aperto e democratico per proporsi e parlare di sè, lo troverà su Tutto Qui!

Felice Vicidomini

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