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Territorio

Ci ha lasciati l’Onorevole Luigi Nocera. Ha servito la sua terra con il cuore delmedico e la visione del politico.

Ci ha lasciati l’Onorevole Luigi Nocera. Ha servito la sua terra con il cuore delmedico e la visione del politico.
  • PubblicataMaggio 28, 2025

Ci sono uomini che non passano. Lasciano una traccia profonda, tanto da diventare parte integrante
della memoria collettiva. Luigi Nocera è stato uno di questi. Non soltanto un politico, ma un medico
al servizio delle istituzioni, un uomo profondamente radicato nella sua terra.
Prima di sedere tra i banchi del Consiglio comunale di Sant’Egidio del Monte Albino e poi i quelli
di Montecitorio, Nocera indossava il camice bianco. Non lo ha mai tolto: anche negli anni più
intensi della sua carriera politica, ha continuato a esercitare la professione medica con dedizione
instancabile.
La sua passione per il bene comune si è tradotta in un impegno politico costante e coerente.
La sua formazione affonda le radici nella Democrazia Cristiana, partito al quale aderisce fin da
giovane. Viene eletto consigliere comunale nella sua Sant’Egidio del Monte Albino a metà degli
anni Ottanta, diventando poi assessore e, nel 1992, sindaco. Un percorso segnato dall’attenzione
alle esigenze del territorio e da una particolare sensibilità per la sanità, l’agricoltura e la sostenibilità
ambientale.
Nel 1994 approda in Parlamento, eletto deputato nelle liste di Forza Italia. Resta però fedele ai
valori del centrismo, aderendo al gruppo del Centro Cristiano Democratico, guidato da Pier
Ferdinando Casini. La sua attività parlamentare è intensa e significativa. Tra le numerose
esperienze, si segnala la partecipazione alla Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe
tributaria. Memorabile, in quel contesto, un confronto rispettoso e di alto profilo istituzionale con
l’allora vicepresidente del Consiglio, Sergio Mattarella – oggi Presidente della Repubblica. Uno
scambio che testimoniava un tempo in cui il garbo e il rispetto erano parte integrante della vita
politica.
Rieletto nel 1996, Nocera prosegue il proprio percorso con coerenza e concretezza. La sua carriera
si intreccia con quella di Clemente Mastella, con il quale condivide una visione centrista.
Contribuisce alla fondazione dell’UDEUR e ricopre l’incarico di Sottosegretario di Stato alle
Politiche Agricole e Forestali nel secondo governo Amato. Dal 2005 al 2008 è assessore regionale
nella giunta Bassolino, sempre in quota UDEUR.
Anche quando coinvolto in inchieste giudiziarie – insieme allo stesso Mastella – la verità ha fatto il
suo corso: nessuna accusa ha retto al confronto con la sua integrità. Tutto si è risolto senza esiti
giudiziari, restituendo alla sua figura quella limpidezza che non ha mai smesso di rappresentare.
Nel 2009 aderisce all’UDC, contribuendo in maniera decisiva alla vittoria di Stefano Caldoro alle
elezioni regionali del 2010. Anche in questa fase Nocera dimostra equilibrio, competenza e senso
delle istituzioni.
Negli ultimi anni, pur senza incarichi ufficiali, non si è mai allontanato dalla politica. È rimasto un
punto di riferimento per amministratori, dirigenti e soprattutto per i giovani, verso i quali ha sempre
dimostrato attenzione e incoraggiamento. A chi ha avuto il privilegio di frequentarlo, non è sfuggita
la sua capacità di ascolto e il suo invito costante a non arrendersi, a credere in un futuro possibile.
La sua casa, il suo studio, la sua parola raccontavano un’autentica vicinanza alla comunità e ai suoi
bisogni.
La figura di Luigi Nocera è la testimonianza di come l’impegno politico e quello professionale
possano intrecciarsi in modo virtuoso, sempre al servizio degli altri.
Il suo percorso resta un esempio di dedizione, competenza e profondo amore per il territorio.

Gerardo Montella

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