AMMINISTRATIVE ANGRI 2026: INTERVISTA AD ALFONSO D’ANTUONO
A 11 giorni dalle elezioni comunali di Angri, che saranno il giorno 24 e 25 Maggio 2026, abbiamo avuto il piacere di intervistare Alfonso D’Antuono, candidato con Fronte Civile per Mauri Sindaco.
È stata una chiacchierata che ha toccato diversi punti e diversi temi, lasciando spazio ad emozioni, pathos e sentimenti.
Di seguito, vi lascio le sue dichiarazioni:
“Sono Alfonso D’Antuono ed ho 44 anni, sono amministratore di una piccola impresa a conduzione familiare operante nel settore dell’Automazione Industriale. Mi sono candidato con la lista civica FRONTE CIVILE in supporto a Pasquale Mauri Sindaco.
Sono sceso in campo ad Angri perché vivo quotidianamente la mia città. Mentre cammino per le sue strade, ne percepisco gli umori, ne apprezzo i colori, mi soffermo con qualche amico ad osservarne i cambiamenti. Ci ritroviamo puntualmente a discutere delle esigenze e delle problematiche. Purtroppo è palese che la nostra città è carente in termini di sicurezza, decoro e di servizi. Basi fondamentali per una società che si definisce civile.
Io non voglio limitarmi a segnalare i problemi dall’esterno in maniera sterile e passiva. Non è mai stata una mia prerogativa. Ho preferito sempre lottare in prima persona per trovare una soluzione per dare una alternativa. Dai 18 anni in poi, ho sempre fatto associazionismo, di vario genere: culturale, storico, religioso, teatrale, promuovendo e partecipando a numerosi iniziative ed eventi nei vari luoghi della mia città.
Voglio dimostrare che ogni cittadino può e deve essere protagonista del cambiamento. Il dialogo costante avuto in questi anni tra i cittadini, con le loro necessità ed i rappresentanti di Fronte Civile, è sfociato col tempo in un accordo di ‘impegno reciproco‘ nel quale trova riscontro il mio ideale di politica: Mettersi al servizio gratuitamente del bene comune!

[…]
Vogliamo fungere da megafono per chi ha deciso di non restare più in silenzio…
Ma il cambiamento, come anticipato, non può realizzarsi da solo. Per questo, chiediamo il coinvolgimento di tutti i cittadini a partecipare attivamente alla difesa dei diritti della propria comunità. Vogliamo trasformare le costanti lamentele, in proposte costruttive e azioni collettive. Lo abbiamo già fatto e lo continueremo a fare in ogni caso. Ci impegniamo a vigilare sull’ambiente, monitorare con tavoli di ascolto lo stato di salute e le necessità di ogni quartiere, istituire un canale diretto tra chi amministra e chi vive quotidianamente le strade della città. Il fine ultimo? Lo ribadisco: Il bene comune!“
Ha poi proseguito, su un tema (forse) ancora più centrale: “Essere Angrese non può e non deve essere un costo. Essere Angrese è scegliere liberamente da che parte stare. Questo non può costare l’umiliazione dello ‘scendere a compromessi‘ o il vilipendio delle altrui dignità solo per qualche voto in più… Essere Angrese, più che un costo o un peso, è il valore aggiunto, secondo me”.
Verso la fine della nostra chiacchierata, ha poi proseguito, affermando:”Mi auguro che tutte le persone, come me, le quali credono nel rispetto degli altri, di partecipare attivamente alla difesa dei diritti comuni, di agire con umiltà e coerenza, possano sedersi intorno ad un unico tavolo a discutere generosamente delle esigenze e della gestione del benessere comune. Ecco cosa mi auguro per la comunità…
La nostra è una coalizione coesa, ben assortita e soprattutto chiara! Lo abbiamo dimostrato e continuiamo a dimostrarlo giorno dopo giorno. Non ci nascondiamo dietro distorte mistificazioni. Siamo quello che vedete. La competenza, l’abnegazione e la passione del candidato Sindaco Pasquale Mauri, il costante impegno dell’intera squadra ed il legame più volte dimostrato da Fronte Civile al territorio sono indiscutibili. Il mio attivismo non verrà mai riposto nell’armadio. E’ quello che sono!“
Tutto Qui si propone di essere il microfono per chiunque lo chieda, mettendosi a completa disposizione per chiunque voglia oggi presentarsi e spiegare le sue motivazioni, perchè come giornale crediamo che lo strumento stampa sia necessario alla democrazia.
Felice Vicidomini