PARMA-NAPOLI 1-1: OCCASIONE SPRECATA, SPERANZE SCUDETTO (QUASI) FINITE

Cronaca: Doveva essere una chance per accorciare a -4 dall’Inter capolista, impegnata stasera nella difficile trasferta di Como, per mettere pressione ai nerazzurri sebbene le speranze di un Tricolore-bis erano già ridotte al lumicino, ma l’1-1 maturato al Tardini tra Parma e Napoli lascia l’amaro in bocca ai partenopei, che adesso a maggior ragione devono confidare in una vittoria dei lariani di Fabregas. Si sapeva che la trasferta emiliana era molto ostica, visto il pregresso da batticuore dello scorso anno e la natura estremamente difensiva dei ducali allenati da Cuesta, che pur essendo spagnolo pratica un calcio che più italiano non potrebbe essere, ma ciò non giustifica prendere gol dopo appena 30 secondi dal fischio d’inizio (come già successo con Genoa e Lecce), scaturito da una grave amnesia difensiva di Juan Jesus che lascia Strefezza da solo davanti a Milinkovic-Savic, l’attaccante non sbaglia e porta in vantaggio i suoi. Dopodiché il Parma fa quello che sa fare meglio, ossia difendersi a oltranza (direbbero a Londra parking the bus) mentre il Napoli non riesce a imbastire occasioni veramente degne di nota e sbatte contro il muro avversario (unico spunto un tiro di Hojlund deviato da Delprato). All’intervallo, un insoddisfatto Conte toglie Juan Jesus (peggiore in campo) per Beukema e, poco dopo, un altrettanto deludente Anguissa (lontano parente di se stesso prima dell’infortunio) per Alisson Santos; l’ingresso dell’ala brasiliana incide subito e al 60′ il Napoli trova il pareggio grazie al solito McTominay, che servito da una sponda di Hojlund infila un piattone destro alle spalle di Suzuki e suona la carica ai compagni e ai tifosi azzurri nel settore ospiti. Il resto della partita vede i campani occupare la trequarti dei padroni di casa ma non riuscire a trovare il varco giusto per concludere a rete e tantomeno tirare da fuori area (anche se provarci di più non guasterebbe), il più pimpante è come al solito Alisson, che ci prova con un paio di iniziative personali, una a lato e una parata da Suzuki, mentre anche il Parma ha un’occasione con Keita, respinta da Milinkovic. Conte le prova tutte, inserisce Giovane, Elmas e Gutiérrez, ma la solfa non cambia, il risultato finale è 1-1. A posteriori siamo tutti bravi, ma forse la scelta del tecnico salentino di schierare i Fab 4 di centrocampo tutti insieme (Anguissa, Lobotka, De Bruyne e McTominay) per lasciare in panchina Alisson, il più in forma della rosa, non è stata molto azzeccata, ma ormai è andata così. E ora bisogna guardare al manzoniano lago di Como. In classifica il Napoli va a +3 sul Milan, sconfitto ieri malamente in casa dall’Udinese e a +6 sul quarto posto occupato dalla Juventus, vincente a Bergamo con l’Atalanta, oltre che a -6 (per ora) dall’Inter.
Il prossimo impegno dei campioni d’Italia sarà sabato 18 aprile alle ore 18, al Maradona contro la Lazio.

Formazioni:
Parma(3-5-2): Suzuki; Troilo, Circati, Valenti; Delprato, Bernabé(67′ Ordonez), Nicolussi Caviglia(67′ Estevez), Keita, Valeri; Elphege(60′ Sorensen), Strefezza(72′ Mikolajewski)
Allenatore: Carlos Cuesta
Napoli(3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Juan Jesus(46′ Beukema), Buongiorno, Olivera; Politano(79′ Gutiérrez); Anguissa(46′ Alisson Santos), Lobotka, Spinazzola; De Bruyne(79′ Elmas), McTominay; Hojlund(66′ Giovane)
Allenatore: Antonio Conte
Luca Cavaliere