NAPOLI-TORINO 2-1: VITTORIA IMPORTANTE NEL SEGNO DEI RITORNI E DELLA MUSICA

Sotto gli occhi di Sal Da Vinci (fresco vincitore di Sanremo e protagonista nel pre partita) i partenopei vincono e convincono. Finalmente si rivedono Anguissa e De Bruyne, tanti sorrisi.

Cronaca: Una serata decisamente gradevole e gioiosa quella di Fuorigrotta. L’ha inaugurata Sal Da Vinci, l’artista della settimana, esibendosi prima del calcio d’inizio sulle note del successo sanremese “Per sempre sì”, galvanizzando i tifosi presenti sugli spalti del Maradona e a quanto pare lo stesso Napoli, che dopo soli 7 minuti passa già in vantaggio con un bel destro da fuori di Alisson Santos, il brasiliano così mette a referto il suo secondo gol napoletano e in casa dopo quello con la Roma, dimostrandosi un acquisto azzeccato del mercato di gennaio (a giugno potrebbe essere riscattato per 15 milioni di euro). Dopo il vantaggio gli uomini di Conte gestiscono il gioco non rischiando nulla e sfiorano il raddoppio con due occasioni di Hojlund, una di testa e una di mancino, di poco fuori. Nel secondo tempo è ancora “Super Santos” a mettersi in proprio con delle sgasate in puro stile carioca e due tiri da fuori respinti dal portiere granata Paleari, a cui segue una ghiotta occasione di Buongiorno (uno dei tanti ex della serata e fresco di laurea in Management dello Sport) di poco a lato. Non è altro che il prologo del 2-0 segnato da Elmas al 68′, dopo un bel cross di Spinazzola messo bene in area di testa da Politano e ribadito in rete dal macedone che realizza il primo gol stagionale. La partita sembra chiusa, ma i partenopei staccano un po’ la spina e il Torino si rifà sotto accorciando le distanze con Casadei da calcio d’angolo. Brivido nel finale con Che Adams che si presenta davanti a Milinkovic-Savic, ma Juan Jesus chiude in maniera provvidenziale e fa respirare il Napoli, che si porta a 56 punti in classifica, allungando per il momento a +5 sulla Roma, a +8 sul Como e a +9 sulla Juventus, impegnate contro Genoa, Cagliari e Pisa in quest’ordine, e a -1 sul Milan, di scena domenica sera nel derby della Madonnina contro l’Inter, che in caso di vittoria metterebbe una definitiva ipoteca sullo Scudetto. E proprio qui scatta un po’ di rammarico per quello che poteva essere e non è stato, vedendo i contemporanei ritorni di Anguissa e De Bruyne, per la prima volta in campo nel secondo tempo insieme a Lukaku e le contemporanee assenze di Lobotka, McTominay, Di Lorenzo, Rrahmani e Neres. Ipotizziamo il Napoli al completo a 10 giornate dalla fine e senza queste defezioni nei mesi scorsi; sarebbe stato probabilmente il remake del testa a testa con l’Inter dell’anno scorso e conseguente quarto tricolore. Ma anche chiudere secondi a maggio non sarebbe un risultato da buttare.
La prossima partita del Napoli sarà sempre tra le mura amiche del Maradona, sabato 14 marzo alle ore 18 contro il Lecce.
Formazioni:
Napoli(3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Juan Jesus, Buongiorno, Olivera; Politano(84′ Mazzocchi), Gilmour, Elmas, Spinazzola(69′ Gutiérrez); Vergara(46′ Zambo Anguissa), Alisson Santos(78′ De Bruyne); Hojlund(84′ Lukaku)
Allenatore: Antonio Conte
Torino(3-5-2): Paleari; Coco, Ismajli, Ebosse; Lazaro, Gineitis(67′ Casadei), Prati(78′ Anjorin), Vlasic, Obrador(57′ Pedersen); Simeone(67′ Kulenovic), Zapata(57′ Adams)
Allenatore: Roberto D’Aversa
Luca Cavaliere