Caricamento…
Sport

NAPOLI-SASSUOLO 1-0: gli azzurri tornano a vincere, ma quanti infortuni!

NAPOLI-SASSUOLO 1-0: gli azzurri tornano a vincere, ma quanti infortuni!
  • PubblicataGennaio 18, 2026

Decide Lobotka dopo 7 minuti. Guai fisici per Elmas, Rrahmani e Politano, l’emergenza non ha fine.

Pompei, Lourdes, Medjugorje o il cammino di Santiago? Scegliete voi la destinazione per un ipotetico pellegrinaggio del Napoli perché, come già detto nelle puntate precedenti, è ormai dal lontano infortunio estivo di Lukaku alla vigilia del campionato che i partenopei perdono pezzi in giro, tra allenamenti e partite ufficiali, che stanno inevitabilmente compromettendo la stagione. O forse non bisogna appigliarsi alla religione e al caso ma, più razionalmente, iniziare a porsi delle domande sulla preparazione atletica fatta a luglio. Troppo pesante? Non regge gli impegni infrasettimanali? Campi di allenamento inadeguati? Gestione della rosa sbagliata? Non spetta a me rispondere, ma ai medici e ai preparatori, semmai lo faranno, ma serve chiarezza, senza se e senza ma.

Parlando della partita, il Napoli la approccia meglio delle ultime con Verona e Parma, andando in vantaggio quasi subito con l’uomo che non ti aspetti, Lobotka, a segno dopo 3 anni dall’ultima volta e al terzo gol in azzurro. Non proprio un bomber insomma, ma in un momento difficile come questo tutto fa brodo per gli uomini di Conte, che durante l’incontro sono sembrati quasi impauriti di spingere e affaticarsi troppo, ben consci dei problemi che attanagliano i loro compagni assenti e del prossimo tour de force tra Champions e campionato (Copenaghen, Juventus e Chelsea in 10 giorni). Dopo il gol, il Sassuolo cerca di trovare il pareggio in un paio di occasioni, che prima Milinkovic-Savic e poi Juan Jesus riescono a evitare, chiudendo così i primi 45 minuti. Nella ripresa gli emiliani sono ancora pericolosi con un tiro di Lipani parato dal portiere serbo, poi accade il surreale: prima Elmas, poi Rrahmani e infine Politano si fanno male in poco più di venti minuti, i primi due vengono sostituiti da Lang e Buongiorno, il terzo stringe i denti perché Stellini (il vice di Conte, ancora squalificato) ha finito i cambi. Nel mezzo una conclusione di McTominay di poco fuori, anche lui parso stremato, e un tentativo al volo di Mazzocchi che finisce tra i guantoni di Muric, portiere della squadra di Fabio Grosso, da segnalare inoltre la buona prova del classe 2003 Vergara, prodotto del vivaio napoletano alla prima presenza da titolare fra i grandi; in questo momento critico rientrerà utile nelle rotazioni. Partita finita e 3 punti preziosi per il Napoli, che resta a -6 dalla capolista Inter, vittoriosa con l’Udinese in Friuli, e allunga a +4 sulla Juve dell’ex Spalletti, sconfitta a Cagliari e prossima avversaria all’Allianz Stadium di Torino. I campioni d’Italia in carica vanno avanti, sperando che qualcuno esca dall’infermeria e quelli che ci sono appena entrati ne usciranno presto (Neres oggi nemmeno in panchina). Non potrà piovere per sempre, ora come ora ci si può accontentare delle nuvole.

L’esultanza di Lobotka per il gol che decide la partita

Luca Cavaliere

Condividi ora:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *