NAPOLI-PARMA 0-0: TANTI RIMPIANTI, PARTITA STREGATA.
Gli azzurri sbattono sul muro dei ducali, rabbia per un gol annullato per fuorigioco di braccio di Mazzocchi.

Terzo pareggio di fila per il Napoli in sette giorni. Ma se domenica con l’Inter aveva il sapore di una vittoria(o comunque di una grande prestazione) questa sera, e anche una settimana fa col Verona il risultato sa molto di sconfitta, di frenata che potrebbe risultare decisiva per le sorti del campionato (speriamo di no, ma due indizi fanno una prova). Gli uomini di Conte, squalificato e che ha seguito la partita dalla tribuna, ci hanno provato per tutti i 95 minuti, ma non sempre con grande lucidità ed energia, soprattutto nel secondo tempo dove sono sembrati stanchi e non in grado di incidere come di consueto. Ma, se da una parte è vero che una squadra del livello del Napoli non può steccare sfide come quelle con Parma e Verona, formazioni che lottano per non retrocedere, a maggior ragione tra le mura del Maradona (e lo è), dall’altra non possiamo omettere le ormai croniche e pesantissime assenze dei big (Lukaku, De Bruyne, Anguissa su tutti) che si fanno sentire anche in incontri come questi, da non prendere sottogamba solo perché l’avversaria non è Inter, Milan o Juventus, a cui si aggiungono gli impegni ravvicinati ogni 3 giorni che tolgono parecchie energie fisiche e mentali e, ultimo ma non per importanza, le discutibili decisioni arbitrali(a essere gentili e politically correct) prese nelle sfide casalinghe di cui sopra. Dopo il rigore inesistente dato al Verona e il gol annullato a Hojlund altrettanto random (non detto da me ma da molti esperti del settore), oggi è il turno di una rete invalidata a McTominay, al 10′ minuto del primo tempo che avrebbe probabilmente deciso il match, per un fuorigioco di Mazzocchi di braccio (sì, avete capito bene). Un’altra decisione a dir poco cervellotica del VAR, l’ennesima di questa stagione che si sta rivelando disastrosa per la classe arbitrale e l’AIA in generale (vedasi l’inibizione per 13 mesi del presidente Antonio Zappi). Poco da dire per quanto riguarda la cronaca, con il Napoli autore di 3 occasioni nitide per andare in vantaggio dopo il gol annullato, capitate sui piedi di Buongiorno, Hojlund e Lobotka, tutte respinte con prodezze del portiere ospite Rinaldi, classe 2002 ed esordiente in Serie A. Poche note positive: Spinazzola da subentrato e il giovane Vergara, che meriterebbe forse più spazio, di più i flop: Lang, che non dà continuità al buon ingresso di Milano, Politano, ancora a secco in quest’annata e soprattutto Lucca, un autentico abbaglio del mercato estivo, inconcludente e irritante in campo, non è un caso che il ds Manna stia cercando di piazzarlo al primo offerente.

Mentre scriviamo l’Inter, seppur a fatica, batte il Lecce 1-0 e va a +6 sugli azzurri, tentando la prima vera fuga Scudetto; nel calcio nulla è scontato, ma ora il tricolore-bis si fa molto più difficile. Sperando che la fortuna torni a girare per i partenopei.
Luca Cavaliere