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NAPOLI D’ARABIA: 2-0 AL BOLOGNA E TERZA SUPERCOPPA IN BACHECA

NAPOLI D’ARABIA: 2-0 AL BOLOGNA E TERZA SUPERCOPPA IN BACHECA
  • PubblicataDicembre 23, 2025

Un Neres straripante consegna il trofeo agli uomini di Conte nella finale di Riyadh.

Il brasiliano David Neres, assoluto mattatore della serata con una doppietta, esulta insieme a Rrahmani

E’ una serata praticamente perfetta per il Napoli e i suoi tifosi, i quali possono festeggiare il Natale con un graditissimo regalo, la vittoria della Supercoppa Italiana (pur se disputata in Arabia Saudita, con un format discutibile e un’atmosfera sugli spalti tutt’altro che indimenticabile) per 2-0 ai danni del Bologna. Dopo il successo nella semifinale di giovedì scorso contro il Milan di Allegri, gli azzurri campioni d’Italia in carica si ripetono con lo stesso risultato nei confronti dei rossoblù (detentori dell’ultima Coppa Italia e vittoriosi sull’Inter ai rigori nell’altra semifinale), con una prestazione a larghi tratti dominante sia nel primo che nel secondo tempo, non mettendo mai in discussione la partita. Anzi, gli 11 di Antonio Conte avrebbero meritato di vincere anche con uno scarto decisamente maggiore(almeno 3-4 i gol mancati nel corso dei 95 minuti dell’incontro).

Formazioni:

Napoli(3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo(C), Rrahmani, Juan Jesus(84’st Buongiorno); Politano, Lobotka, McTominay, Spinazzola(68’st Gutierrez); Neres(78’st Mazzocchi), Elmas(68’st Lang); Hojlund.

Bologna(4-2-3-1): Ravaglia; Holm, Heggem, Lucumì, Miranda; Ferguson(69’st Dallinga), Pobega; Orsolini(C, 80’st Dominguez), Odgaard(46’st Moro), Cambiaghi(68’st Rowe); Castro(79’st Immobile).

Cronaca:

Dopo una prima fase di studio, il Napoli crea la prima occasione al 10′ con Elmas, che si rende pericoloso in area di rigore con un tiro che finisce sull’esterno della rete. Il Bologna non riesce a creare pericoli a Milinkovic-Savic a differenza della partita di campionato (oggi possiamo dire che la vendetta è stata servita fredda) e allora sono ancora i partenopei a prendere l’iniziativa, con McTominay che alla mezz’ora prova un tiro-cross che scalda i guantoni di Ravaglia, il quale si ripete al 37′ respingendo un pallonetto di Spinazzola al termine di una bellissima azione combinata tra Neres e Hojlund (altro grande protagonista del match). Il gol è nell’aria e infatti al 39′ l’esterno brasiliano porta in vantaggio i suoi, con un tiraggir dalla destra degno di Lorenzo Insigne che si insacca sotto la traversa e alle spalle del portiere felsineo, un autentico coniglio dal cilindro che porta la squadra di Conte avanti all’intervallo. Al rientro in campo, Hojlund impensierisce subito Ravaglia e il Bologna prova a reagire con un colpo di testa di Ferguson, che però è centrale e comodo per Milinkovic-Savic; sarà l’unica opportunità della sfida per la squadra di Italiano. Al 57′ arriva il raddoppio del Napoli: Ravaglia e Lucumì pasticciano in area, lo scatenato Neres ne approfitta e bissa la marcatura con uno scavetto che si deposita in rete. Gli azzurri non si fermano e al 63′ sfiorano il tris con Hojlund che cerca Neres(sempre loro) con un passaggio in area, che però è troppo lungo per l’MVP della serata. Dopo la girandola dei cambi da parte dei due allenatori, le ultime chances le hanno Politano, che servito da Gutierrez deve solo appoggiare a porta vuota ma manda il pallone clamorosamente alto, e Lang che spedisce a lato.

Termina così la finale: un 2-0 che consente al Napoli di alzare al cielo la terza Supercoppa Italiana della sua storia(le altre due nel 1990 e nel 2014) e di vincere due trofei in un anno solare(non accadeva dai tempi di Maradona, sempre nel 1990). Terza Supercoppa anche per Antonio Conte, dopo le due ottenute con la Juventus, secondo successo della sua avventura napoletana dopo lo Scudetto di maggio e, last but not least, settimo trionfo della gestione Aurelio De Laurentiis, la metà esatta della bacheca azzurra dal 1926 ad oggi. Una vittoria che si spera possa portare benefici per il prosieguo della stagione, lunga e piena di impegni tra Serie A, Champions League e Coppa Italia con la certezza, però, di non finire l’anno a zeru tituli(e non è poco!).

Il capitano Giovanni Di Lorenzo alza al cielo di Riyadh la Supercoppa Italiana 2025

Luca Cavaliere

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