Napoli-Como 1-2: esordio casalingo amaro per gli azzurri

Cronaca: Di solito la prima partita in casa di una stagione porta con sé curiosità ed entusiasmo, a maggior ragione se debutta un nuovo allenatore, ma non è questo il caso del Napoli e di Max Allegri, in quanto il bello, ma anche efficace, Como di Cesc Fabregas si è imposto al “Diego Armando Maradona” con la maturità e l’autorevolezza delle grandi squadre, il che legittima la partecipazione dei lariani alla prossima Champions League conquistata lo scorso maggio e dimostra ulteriormente la serietà e le solide fondamenta poste dalla società dei miliardari indonesiani Hartono.
Riguardo al Napoli, la partita dei padroni di casa è stata costellata di errori difensivi e sviste tecniche enormi, inaccettabili per una formazione di alto livello e anche da parte di giocatori esperti, come Olivera e Anguissa, che allo stato attuale meriterebbero di partire dalla panchina; infatti l’uruguayano nel primo gol del Como perde la marcatura di Diao il quale gli scappa e serve in area di rigore Baturina che conclude a rete sorprendendo il resto della difesa. Scossi, gli uomini di Allegri reagiscono e a un colpo di testa di Lang che non riesce a trovare la porta segue il gol dell’1-1, un bellissimo diagonale di Hojlund che si smarca bene e incrocia col mancino sul palo lontano, riportando l’incontro in equilibrio. Tuttavia Anguissa riapre la sagra degli errori, stavolta in concorso con Rafa Marin sbagliano la costruzione dal basso, Rrahmani spara addosso a Baturina che coglie la palla al balzo e serve Douvikas, con il greco che insacca e fa 1-2. Gli azzurri rischiano di sbandare e prendere il terzo gol, ma prima dell’intervallo Meret salva in due occasioni, ancora su Baturina e poi Nico Paz.
Nel secondo tempo i partenopei entrano in campo con maggiore determinazione, più volontà, ma poco costrutto e scarsezza di schemi offensivi, il che hanno reso la ricerca del pareggio molto farraginosa e permesso al Como di coprirsi con ordine e senza soffrire più di tanto. Questa volta lasciano perplessi anche i cambi, perché se a Genova l’ingresso di Vergara, insieme a quello di De Bruyne, aveva deciso la sfida, oggi risulta assolutamente incomprensibile il motivo per cui il talento di Frattamaggiore non abbia disputato neppure un minuto di gioco e altrettanto enigmatico il perché Allegri abbia scelto al suo posto Neres, il quale veniva da un grave infortunio e non aveva assolutamente il passo per svoltare il match. Si segnalano due occasioni di De Bruyne e Alisson Santos finite fuori di poco, fino a quando nell’ultimo minuto di recupero il Napoli riuscirebbe a pareggiare con Lobotka su assist di Lucca, ma l’arbitro Di Bello annulla il 2-2 per fuorigioco del centravanti italiano.
Finisce così la prima partita casalinga del Napoli, tra amarezza ed errori individuali assolutamente da cancellare, oltre a un’identità di gioco ancora da trovare. E va bene che siamo all’inizio, ma il calendario non è per niente amico, infatti la prossima sfida sarà a San Siro contro l’Inter campione d’Italia sabato 5 settembre alle ore 18 e, a seguire, mercoledì 9 settembre alle 21 a Fuorigrotta contro l’Arsenal campione d’Inghilterra e finalista di Champions, quindi bisogna rialzare subito la testa e lavorare sodo. Speriamo che si possa archiviare questa parentesi negativa quanto prima.
Formazioni:
Napoli(4-3-3): Meret, Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Olivera(56′ Spinazzola); Anguissa(80′ Neres), Lobotka, McTominay(56′ De Bruyne); Politano, Hojlund(80′ Lucca), Lang(56′ Alisson Santos)
Como(4-2-3-1): Butez; Couto(58′ Smolcic), Ramòn, Chalobah, Valle; Da Cunha(66′ Perrone), Milla; Diao(66′ Kempf), Nico Paz(82′ Kaiki), Baturina(59′ Caqueret); Douvikas
Luca Cavaliere