NAPOLI-CHELSEA 2-3: AZZURRI ELIMINATI DALLA CHAMPIONS TRA GLI APPLAUSI DEL MARADONA
Gli uomini di Conte, in vantaggio dopo 45 minuti, calano nella ripresa condannati da Joao Pedro ed escono nella prima fase del torneo.

Finisce qui l’avventura europea del Napoli 2025-26. Dopo 8 partite (4 in casa con Sporting Lisbona, Eintracht Francoforte, Qarabag, Chelsea oggi) e 4 in trasferta(Manchester City, PSV Eindhoven, Benfica e Copenaghen), gli azzurri campioni d’Italia in carica non riescono ad accedere nemmeno tra le prime 24, il che avrebbe consentito di disputare i playoff a metà febbraio, terminando invece al trentesimo posto con soli 8 punti(2 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte), 9 gol fatti e 15 subiti. Tanti rimpianti ma anche molti demeriti oggettivi della squadra di Conte, che ha buttato via la qualificazione soprattutto con il pareggio di Copenaghen, in superiorità numerica e in vantaggio, ma anche la batosta in Olanda col PSV e i passi falsi con Benfica e Eintracht gridano ancora vendetta. Parlando di stasera, il Napoli ha dato sfogo a tutte le energie residue, con una rosa ridotta all’osso ma volenterosa, grintosa e combattiva per un’ora di gioco, ma alla fine nulla ha potuto contro la maggiore forza fisica e tecnica del Chelsea, vincitore dell’ultimo Mondiale per club e della Conference League, tuttavia il Maradona (pubblico dalle grandi occasioni con coreografia annessa) a fine partita ha applaudito i padroni di casa apprezzandone l’impegno.

La partita: Il Napoli approccia bene la sfida ma, come spesso succede, alla prima occasione sfavorevole gli avversari vanno in vantaggio. Al 19′ Juan Jesus tocca la palla con la mano su calcio di punizione, l’arbitro francese Turpin assegna il rigore agli ospiti e dal dischetto Enzo Fernandez porta avanti gli inglesi, Meret intuisce il tiro ma non riesce a pararlo. Gli azzurri non si scoraggiano, continuano a giocare e al 33′ trovano il pareggio con una rete fantastica dello “scugnizzo” Vergara, che salta due avversari con una veronica sublime e insacca alle spalle del portiere blues Sanchez, facendo esplodere di gioia Fuorigrotta. Una bellissima storia di sport per questo talentuoso ragazzo di Frattaminore, che trova il primo gol con l’amata maglia azzurra proprio in Champions League davanti al suo pubblico. Il Napoli sfrutta l’onda positiva e al 43′ ribalta la situazione grazie a Hojlund, che sfrutta bene un assist di Olivera e torna al gol dopo un mese di astensione. A fine primo tempo i partenopei sono virtualmente qualificati, ma purtroppo le cose vanno diversamente nella ripresa. Al 61′, quando la partita sembra in controllo, il Chelsea colpisce con Joao Pedro che, lasciato troppo solo dai difensori, realizza un grandissimo gol da fuori area su cui Meret non può nulla. Da qui cambia la partita; i londinesi inseriscono Palmer e Garnacho, sostituti di prim’ordine, mentre il Napoli è in debito d’ossigeno per l’ormai cronica mancanza di giocatori e lo sforzo profuso, e così all’82’ ancora Joao Pedro, MVP del match, sigla la doppietta personale mandando in frantumi le ultime velleità di passaggio del turno, un’autentica doccia fredda perché poco prima Conte aveva buttato nella mischia Lukaku per cercare di vincerla, ma non servirà a nulla. Il Napoli esce sconfitto a testa alta tra le mura amiche (non accadeva in assoluto da dicembre 2024) e dice addio alla Champions League, nonché al premio playoff di 14 milioni di euro. Se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, adesso si tornerà a giocare una volta a settimana come l’anno scorso (al netto dei quarti di Coppa Italia il 10 febbraio in casa col Como), quindi ci sarà più tempo per preparare gli incontri di campionato e anche per recuperare gli infortunati, ma comunque uscire dalla massima competizione europea è sempre un peccato, soprattutto se, come nel caso del Napoli, si avevano i mezzi per passare alla fase successiva. Ma è andata così, indietro non si torna, e ora la testa va solo al campionato e alla coppa nazionale, nel primo caso per blindare l’accesso alla prossima Champions, nel secondo per provare a vincerla, come accaduto con la Supercoppa. Staremo a vedere.
Formazioni: Napoli(3-4-2-1): Meret; Di Lorenzo, Buongiorno, Juan Jesus(67′ Gutierrez); Spinazzola(82′ Beukema), Lobotka, McTominay, Olivera; Vergara, Elmas(82′ Lukaku); Hojlund
Allenatore: Antonio Conte
Chelsea (4-2-3-1): Sanchez; Gusto(59′ Chalobah), James, Fofana, Cucurella; Caicedo, Andrey Santos(59′ Gittens, 90′ Badiashile); Estevao(74′ Garnacho), Enzo Fernandez, Pedro Neto(46′ Palmer); Joao Pedro
Allenatore: Liam Rosenior
Luca Cavaliere