JUVENTUS-NAPOLI 3-0: UNA SCONFITTA ANNUNCIATA, CORSA SCUDETTO FINITA.
Tracollo azzurro a Torino, i bianconeri dell’ex Spalletti trionfano grazie a David, Yildiz e Kostic.

Difficile anche trovare le parole per descrivere la partita di stasera. Il Napoli cade contro la Juventus e dice addio alle residue speranze Scudetto, che a essere sinceri si erano già compromesse nelle settimane precedenti. I ragazzi di Conte (quei pochi che sono rimasti schierabili) hanno retto finché hanno potuto, nonostante la situazione infortuni francamente surreale (ultime due assenze Milinkovic-Savic e Mazzocchi) e che a questo punto necessita di provvedimenti seri, perché un numero così alto e grave di infortuni (muscolari, tendinei, lesioni, giocatori operati che non si sa quando ritorneranno) ha pochissimi eguali negli ultimi anni non in Italia, ma in Europa.
La partita: La Juventus parte subito forte, dimostrando aggressività e una forma fisica decisamente migliore: in 20 minuti tre opportunità, di Conceiçao, McKennie e il bel tiro a giro di Khephren Thuram che si stampa sul palo, nel mezzo un unico tiro debole di Vergara per i partenopei. 2 minuti dopo, David, bravo a liberarsi di Spinazzola, sblocca la partita su assist di Locatelli. Il Napoli rischia di sbandare poco dopo quando Conceiçao colpisce a botta sicura per l’1-2, ma Buongiorno salva sulla linea a Meret battuto (il portiere friulano è tornato a giocare dopo 4 mesi), poi gli azzurri recriminano a fine primo tempo per un doppio contatto in area juventina Bremer/Hojlund e Kalulu/Vergara, ma l’arbitro Mariani non decreta il rigore per nessuno dei due casi. Nella ripresa il Napoli prova a fare la partita buttandosi maggiormente in avanti, ma al di là di un tiro di Hojlund sull’esterno della rete, non riesce a fare. La partita resta in bilico fino all’errore madornale di Juan Jesus, che al 77′ lancia Yildiz da solo in porta, il 10 turco non sbaglia e insacca per il 2-0, di fatto chiudendo il match, ma gli uomini di Spalletti dilagano definitivamente all’86’ con il subentrato Kostic che segna da fuori area per il tris della Vecchia Signora. Conte, altro grande ex della serata, aveva provato l’all-in prima del crollo inserendo il neoacquisto Giovane, attaccante brasiliano prelevato dal Verona per 20 milioni e Romelu Lukaku, all’esordio stagionale dopo il lungo infortunio di agosto, senza successo; gli azzurri escono dall’Allianz Stadium con le ossa rotte e il bello (o brutto) è che fra tre giorni devono rigiocare col Chelsea al Maradona per l’ultima giornata della prima fase di Champions League, che decreterà il prosieguo o l’abbandono dell’avventura europea.
Formazioni:
Juventus(4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso(60′ Cabal); Locatelli(87′ Koopmeiners), Khéphren Thuram; Conceiçao(60′ Kostic), McKennie, Yildiz(88′ Gatti); David(76′ Miretti)
Allenatore: Luciano Spalletti
Napoli(3-4-2-1): Meret; Di Lorenzo, Buongiorno, Juan Jesus; Gutiérrez(74′ Beukema), Lobotka, McTominay, Spinazzola; Vergara(79′ Lukaku), Elmas(70′ Giovane); Hojlund
Allenatore: Antonio Conte
Concludo con una celebre espressione napoletana che riassume il momento: “chiù nir ra mezzanott nun po vnì“.
Luca Cavaliere