Caricamento…
Sport

Inter-Napoli 3-2: harakiri azzurro, seconda sconfitta in 3 partite

Inter-Napoli 3-2: harakiri azzurro, seconda sconfitta in 3 partite
  • PubblicataSettembre 5, 2026

Cronaca: Un film. Un romanzo. Una pièce teatrale. Un melodramma. Un intero match al fulmicotone e un finale drammatico.

Siamo solo al 5 settembre, ma questo Inter-Napoli potrebbe già essere la partita del campionato 2026/27. Si fa prima a dire cosa non sia successo oggi a San Siro.

Gol mangiati, un doppio vantaggio, una rimonta, episodi arbitrali dubbi, grandi parate, erroracci in difesa e in attacco e una trance agonistica clamorosa.

Ma alla fine, come suggerisce il titolo, è il Napoli a soccombere e si fa fregare una vittoria, o al massimo un pareggio, dall’Inter campione d’Italia, che si porta a casa i 3 punti quando sembravano insperati grazie alla zampata di Lautaro Martinez al 90′. La squadra di Cristian Chivu ha avuto il merito di non mollare dopo l’uno-due azzurro e l’ha ribaltata con una doppietta del bomber argentino, oltre al 2-2 di Marcus Thuram, portandosi in vetta alla classifica con 9 punti (per quello che può contare dopo sole 3 giornate).

Dall’altro lato, i rimpianti della formazione di Max Allegri sono e saranno enormi. Un quarto d’ora di sofferenza nel primo tempo, dove però al 6′ c’è una doppia occasione di Anguissa e Politano, ipnotizzati da Josep Martinez dopo che Meret aveva fatto lo stesso con Diouf dopo soli 60 secondi, poi 25/30 minuti di buonissimo livello dei partenopei ma anche dei nerazzurri. Ancora Anguissa sfiora il gol calciando sull’esterno della rete, poi Pio Esposito di testa manda a lato, infine nel recupero tre chance; prima Hojlund che su calcio d’angolo tira addosso a Martinez, poi Lautaro costringe Meret a intervenire e, su punizione, Dimarco disegna una traiettoria bellissima che si stampa sulla traversa, chiudendo una prima frazione senza marcature ma combattuttissima.

E questo è solo il preludio del secondo tempo, dove l’incontro deflagra definitivamente. Dopo le proteste dell’Inter per un tocco di mano di Lobotka in area di rigore (nulla di fatto per l’arbitro Sozza), dall’altra parte Barella pasticcia, Hojlund serve Alisson Santos che tira addosso a un avversario, Politano fa lo stesso ma il terzo tentativo è quello buono, 0-1 per il Napoli. I milanesi rispondono con un tiro potente dell’ex Zielinski respinto da Meret molto bene e poi arriva lo 0-2; su un rinvio avversario, Di Lorenzo serve alla grande Hojlund che realizza un bellissimo gol di mancino all’angolino basso. Purtroppo però, la partita del Napoli finisce qui. Dopo soli 3 minuti l’Inter la riapre, Dimarco supera Politano e crossa al centro per Lautaro, che a pochi passi da Meret insacca e da questo momento in poi è un assedio dei padroni di casa. Allegri corre ai ripari inserendo De Bruyne e Neres per Politano e Vergara, titolare al posto dell’assente McTominay(in bocca al lupo di pronta ripresa al fuoriclasse scozzese), ma le altre sostituzioni sono, ancora una volta, incomprensibili e deleterie. Lucca al posto di Hojlund (uno dei migliori in campo) ma soprattutto l’ancora spaesato Badiashile al posto di Alisson sono cambi che gridano vendetta, decisamente troppo difensivi che impauriscono la squadra, mettendola alla mercé dei nerazzurri. Thuram prende un palo ma poi pareggia, umiliando sul gioco aereo Badiashile, poi nel finale accade l’incredibile e il grottesco. Di nuovo Thuram si mangia il 3-2, ma è l’errore meno grave, perché poco dopo prima Neres lanciato ottimamente da De Bruyne spara direttamente ai piccioni di Milano davanti alla porta, ma il culmine del “Mai dire gol” lo raggiunge senza dubbio Anguissa; poco prima Lucca svirgola un tiro al volo e il camerunense, da ZERO METRI(!) non mette in porta la palla della vittoria. La più vecchia delle leggi del calcio “gol mangiato gol subito” fa il resto, perché da calcio d’angolo l’Inter compie il sorpasso, Lautaro Martinez fa doppietta e chiude definitivamente i conti.

E’ una sconfitta durissima da digerire e, per come è avvenuta, rischia di infliggere un colpo bassissimo al morale del Napoli, già non esaltante dopo il tonfo interno col Como. La classifica dopo soli 3 incontri langue, appena 3 punti, infortuni pesanti, un mercato inesistente e un binomio giocatori-allenatore che non decolla. Ma non c’è tempo per metabolizzare, mercoledì ricomincia la Champions League e al Maradona arriva l’Arsenal, attualmenete la squadra più in forma del mondo.

San Gennaro, pensaci tu!

Formazioni:

Inter(3-5-2): Josep Martinez; Bisseck, Akanji, Bastoni(79′ Bonny); Diouf, Barella, Zielinski(72′ Calhanoglu), Sucic(46′ Jones), Dimarco(62′ Carlos Augusto); Pio Esposito(46′ M.Thuram), Lautaro Martinez

Napoli(4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Spinazzola; Anguissa, Lobotka(80′ Gilmour), Vergara(62′ De Bruyne); Politano(62′ Neres), Hojlund(72′ Lucca), Alisson Santos(80′ Badiashile)

Luca Cavaliere

Condividi ora:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *