INTER-NAPOLI 2-2: CHE CUORE DEGLI AZZURRI, MCTOMINAY SONTUOSO!
Lo scozzese tiene nella corsa Scudetto gli uomini di Conte, espulso per proteste.

Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato. La sfida Scudetto tra l’Inter di Cristian Chivu prima in classifica e il Napoli di Antonio Conte campione in carica, si è rivelata uno spot per la Serie A e per tutto il calcio italiano. Intensità, giocate di qualità e voglia di vincere da ambo i lati, le due squadre più forti del torneo si sono affrontate a viso aperto e con grande determinazione; ne è venuto fuori un pareggio che consente ai partenopei di restare nella scia dei nerazzurri a -4, a -1 dal Milan secondo e a pari punti con la Roma al terzo posto, ma con una partita in meno, da disputare mercoledì col Parma al Maradona. Apre Dimarco dopo 9 minuti, McTominay al 26′ pareggia i conti, nella ripresa di nuovo avanti l’Inter con il rigore di Calhanoglu al 73′, ma l’eroico Scott all’81’ sigilla il definitivo 2-2.
La cronaca: Il Napoli approccia bene l’incontro in quel di San Siro, tenendo palla nella metà campo avversaria, ma un errore a centrocampo di McTominay manda Zielinski(ex dell’incontro) in porta, Thuram vede l’inserimento di Dimarco che infila Milinkovic-Savic per il vantaggio dei padroni di casa. Gli uomini di Conte però non si abbattono e alla prima occasione utile in contropiede, ben orchestrata da Spinazzola ed Elmas, colpiscono con McFratm che si inserisce egregiamente e buca Sommer, facendosi perdonare lo svarione precedente, la prima frazione termina così in equilibrio, si segnala solo un intervento del portiere azzurro su colpo di testa di Thuram. Il secondo tempo vede gli ospiti entrare anche meglio del primo, tant’è che Hojlund al 48′ ha un occasione colossale per il gol del ribaltone, il suo tiro però scheggia il palo a portiere nerazzurro battuto, poco dopo Di Lorenzo ha un’altra chance, che spreca mandando a lato di testa. Passa un po’di tempo e l’Inter si riporta in avanti, fino all’episodio spartiacque: al 70′ Rrahmani commette uno step-on-foot su Mkhitaryan in area di rigore, intervenendo in ritardo e a palla lontana; l’arbitro Doveri viene richiamato al VAR e assegna il tiro dagli 11 metri. Conte è una furia, prende a calci una bottiglietta e urla in faccia al quarto uomo: “Vergogna!”,vergogna, dovete vergognarvi tutti!”, facendosi espellere. Dal dischetto Calhanoglu, a differenza dello scorso anno, non sbaglia, è 2-1 per la squadra di Chivu.

Sembra il colpo del KO, della batosta definitiva, del -7 che avrebbe indirizzato il campionato a favore di Lautaro e compagni, ma questo Napoli è stoico, duro a morire e, nonostante le assenze pesantissime di Neres, Lukaku, De Bruyne e Anguissa, trova la forza di reagire in uno sforzo estremo, che viene premiato; Politano crossa in area, Lang appena entrato mette in area nerazzurra e lui, sempre lui, Scott McTominay, insacca in rete per la grande gioia della panchina azzurra e di tutti i tifosi, accorsi a Milano da tutta Italia, nonostante l’ennesimo divieto ai residenti in Campania. L’ultimo brivido però lo crea l’Inter, con Mkhitaryan che all’ultimo minuto tira a botta sicura, ma la conclusione, deviata provvidenzialmente da Di Lorenzo, si stampa sul palo.

Termina così un appassionante scontro al vertice, che ribadisce la forza di Inter e Napoli nella lotta tricolore. Un po’ di rimpianti nerazzurri per il mancato allungo, tanta consapevolezza per i partenopei che hanno giocato alla pari al netto delle assenze. Il campionato è ancora lungo, nulla è deciso, e per lo spettacolo è pure meglio così.
Luca Cavaliere