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FABIO MANZI: DAL PARADISO ALL’INFERNO … E RITORNO!

FABIO MANZI: DAL PARADISO ALL’INFERNO … E RITORNO!
  • PubblicataLuglio 3, 2026

In vista dello storico e stoico ritorno di Fabio Manzi su un ring di kickboxing, ho avuto l’onore e l’onere di intervistare l’uomo che si “cela” dietro l’atleta.

Un uomo umile, uno spirito forte, che ha dovuto lottare nella vita prima che sul ring.

Nocerino Soprano, catalizzatore di tifo, dalla gloria al coma, al ritorno sul ring, la folle storia di un campione che non si arrende mai.

Di seguito vi lascio un’estratto della nostra chiacchierata:

Chi è Fabio Manzi?

“… È uno che non si è arreso” dice orgoglioso “che ha dovuto perdere tutto per capire quanto fosse importante quello che aveva e riprenderselo con tanta sofferenza e sacrificio. È uno che attraverso il dolore ha forgiato l’anima e ora vuole riprendersi tutto, e anche di più di quello che possedeva.”

“Se la vita me lo ha permesso, c’è un motivo e per me è stata una prova per capire fin dove potesse arrivare.”

Alla mia domanda sul fatto che questa possa essere l’occasione perfetta, cinematografica quasi, di una futuribile redenzione, lui mi ferma e mi risponde:

“Io non cerco la redenzione, cerco la gloria, voglio fare qualcosa che resti nella storia . Mi sono preparato con tante difficoltà… Una preparazione massacrante per riportare il corpo a un livello che mi consenta di competere in una gara da professionista. Ma nulla è impossibile se lo si vuole realmente, mi sembrava così lontano eppure quel momento è quasi arrivato.

Ho sognato questo momento per 3 anni, dal primo giorno che ho aperto gli occhi, nonostante la mia lenta presa di coscienza post coma.”

Dice: “Un’ossessione, quasi una ragione di vita, senza la quale non avrei avuto la forza di ritornare in questa forma fisica e mentale… Questo match sarà molto importante per me, soprattutto per capire se farà parte del mio futuro o no. Il tempo mi darà le mie risposte. Nocera, come una volta, è sede di gladiatori, e penso che possa dare tanto a questo sport, anche con questa storia che stiamo scrivendo”.

Il mio personale augurio all’uomo e al campione è quello di tornare più forte di prima, di superare se stesso così come in tempo record ha superato la notte più nera, dove moltissimi si sarebbero arresi.

Ma proprio dove chiunque si sarebbe fermato, Fabio ha piantato una bandierina un passo più in là e, tre anni dopo la sua più grande gioia, il titolo vinto a casa sua, torna a lottare e lo fa con la fame di chi non ha mai davvero smesso, nemmeno quando la regia divina gli ha imposto uno stop.

Felice Vicidomini

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