Circuito Internazionale Napoli a Sarno: un’eccellenza mondiale nel cuore dell’Agro Nocerino Sarnese
Per gli appassionati di automobilismo, giovani e meno giovani, o per chi inizia la sua carriera dietro il volante fin dalla tenerissima età, il Circuito Internazionale Napoli a Sarno rappresenta un luogo iconico e una tappa pressoché obbligata nel nostro territorio.
Costruito e fondato nel 1992 da Giuseppe Sorrentino, dal 1999 è teatro dei più importanti campionati mondiali di go-kart e considerato una punta di diamante in Italia e all’estero. Tra i suoi rettilinei e le sue curve hanno sfrecciato piloti che, iniziando qui da giovanissimi, sono poi approdati in F1 diventando in alcuni casi anche campioni del mondo, tra gli altri: Fernando Alonso, Nico Rosberg, Lewis Hamilton, Max Verstappen, Charles Leclerc, Lando Norris, Carlos Sainz jr, Antonio Giovinazzi ecc.



Il 14 marzo 2021 è stato inaugurato il tracciato rinnovato, che lo ha reso ancor più affascinante e avvincente di quanto già non lo fosse in precedenza. Ha una lunghezza di 1600 metri e una larghezza massima di 9 metri sul traguardo, nei quali si alternano 9 rettilinei e 12 curve che possono modificare il layout a seconda del tipo di competizione. Tutto questo in uno spazio ridotto, che richiede un’altissima concentrazione e un’abilità di guida di pregevole fattura, oltre a fornire un elevato tasso di adrenalina e spettacolo sia per i concorrenti che per gli spettatori, rendendolo un circuito di notevole quanto sfidante difficoltà tecnica.

Il nome “Circuito Internazionale Napoli” è dovuto alla vicinanza con il capoluogo campano, con il Vesuvio che fa da sfondo alle immagini delle gare, ma anche per garantire un afflusso turistico che si aggiunga a quello meramente competitivo. All’area paddock, che ospita le squadre e i piloti, si aggiunge una nutrita area servizi, con bar, ristorante e pizzeria collegati con le vicine strutture ricettive. Inoltre vi sono campi da calcio e piscine che completano la già ricchissima offerta sportiva, per un complesso di 140.000 metri quadrati.
Un autentico gioiello mondiale, a due passi da casa nostra.
Luca Cavaliere