Integrazione tra strutture pubbliche e private accreditate, prenotazioni in farmacia e app dedicata: la Regione punta a ridurre i tempi per visite ed esami specialistici da Napoli a Salerno.
NAPOLI – Una risposta concreta a uno dei problemi più sentiti dai cittadini campani: le infinite liste d’attesa per visite specialistiche ed esami diagnostici. La Regione Campania accelera sull’implementazione del CUP Unico Regionale (Centro Unico di Prenotazione), la piattaforma integrata ideata per centralizzare l’offerta sanitaria e rendere più efficiente l’accesso alle cure in tutte le province, da Napoli a Salerno, fino a Caserta, Avellino e Benevento.
Come funziona la nuova piattaforma
Il cuore dell’intervento risiede nell’interconnessione tra le agende di tutte le ASL cittadine e provinciali, delle aziende ospedaliere e delle strutture private accreditate. Fino a oggi, la frammentazione dei sistemi costringeva spesso il cittadino a contattare individualmente i singoli centri o a spostarsi sul territorio senza una visione globale delle disponibilità.
Con il sistema unico integrato — accessibile tramite il portale regionale Sinfonia, l’app “Campania in Salute”, le farmacie territoriali e i call center dedicati — l’utente può visualizzare in tempo reale la prima data utile disponibile all’interno del proprio ambito territoriale.
Classi di priorità e percorso di garanzia
Resta centrale il rispetto delle classi di priorità indicate sulla ricetta medica rilasciata dal medico di medicina generale:
- U (Urgente): entro 72 ore
- B (Breve): entro 10 giorni
- D (Differibile): entro 30 giorni per le visite e 60 giorni per i controlli strumentali
- P (Programmata): entro 120 giorni
L’obiettivo dichiarato dalla governance regionale è garantire il rispetto di questi tempi standard. Qualora il sistema non presenti slot entro i limiti previsti dalla priorità indicata, scattano i percorsi di tutela di garanzia, che reindirizzano l’utente verso strutture convenzionate o regimi di erogazione alternativi.
Il ruolo delle farmacie e la lotta agli “appuntamenti fantasma”
Decisivo il contributo delle farmacie di comunità dislocate sul territorio campano, diventate ormai veri e propri sportelli CUP di prossimità per le fasce di popolazione meno digitalizzate.
Contestualmente, si inaspriscono le regole contro il fenomeno del no-show (gli appuntamenti prenotati e deserti senza disdetta): verranno rafforzati i sistemi di promemoria e di richiamata automatica (recall), con l’invito ai cittadini a cancellare tempestivamente le prenotazioni non più necessarie per liberare posti a favore di chi è in attesa.
Redazione