Una pausa cardiaca di 25 secondi registrata dal loop recorder ha permesso ai medici del Santobono di individuare il problema e intervenire tempestivamente.
NAPOLI – Una pausa cardiaca di 25 secondi, registrata grazie a un sistema di monitoraggio a distanza, ha permesso di individuare una grave aritmia in un bambino di tre anni, da tempo interessato da episodi di perdita di coscienza.
Il piccolo era stato sottoposto tre mesi fa all’impianto di un loop recorder, un dispositivo capace di monitorare continuamente l’attività elettrica del cuore e registrare eventuali alterazioni del ritmo. Proprio attraverso la telemedicina, i cardiologi del Santobono hanno rilevato l’episodio di asistolia e definito rapidamente il percorso terapeutico.
Alla luce del quadro clinico, il bambino è stato trasferito al Monaldi, dove è stato preso in carico dalla Cardiologia Pediatrica e dalla Cardiochirurgia pediatrica. Qui l’équipe composta dagli specialisti Berardo Sarubbi e Sergio Filippelli ha proceduto all’impianto di un pacemaker epicardico, dispositivo particolarmente indicato in alcune condizioni cliniche pediatriche.
«Questo caso dimostra in maniera molto concreta quanto la telemedicina possa fare la differenza» ha dichiarato Rodolfo Conenna, direttore generale dell’AORN Santobono Pausilipon IRCCS, sottolineando l’importanza del monitoraggio costante dei piccoli pazienti e della possibilità di intervenire tempestivamente di fronte a un’anomalia
Anche Anna Iervolino, direttrice generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, ha evidenziato il valore della collaborazione tra Santobono e Monaldi, definendo il risultato frutto di un autentico lavoro di squadra.
Redazione