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Scafati, la musica diventa uno strumento di cura: nasce il centro S(U)ONO

Scafati, la musica diventa uno strumento di cura: nasce il centro S(U)ONO
  • PubblicataSettembre 4, 2026

Un nuovo spazio dedicato alla musicoterapia aprirà i battenti il 5 settembre negli ambienti dell’associazione Artemus. I percorsi saranno rivolti a bambini, ragazzi, adulti e anziani.

La musica non soltanto come forma d’arte o di intrattenimento, ma anche come possibile strumento per sostenere la persona nei percorsi di riabilitazione e di crescita. È questa l’idea alla base di S(U)ONO – Centri Musicoterapici Italiani, la nuova realtà che si appresta a inaugurare la propria sede a Scafati.

Il taglio del nastro è previsto per sabato 5 settembre alle ore 18, negli spazi dell’Associazione di Promozione Sociale Artemus, in via Poggiomarino 300. L’obiettivo è portare sul territorio un servizio specializzato nella musicoterapia, attraverso interventi costruiti sulle esigenze delle singole persone.

Percorsi per diverse fasce d’età

Il nuovo centro si rivolge a un pubblico ampio: dai più piccoli agli adolescenti, fino agli adulti e agli anziani. Particolare attenzione sarà riservata alle situazioni di disabilità, disturbi dello spettro autistico, riabilitazione e problematiche legate all’invecchiamento, oltre ai percorsi dedicati al benessere psicofisico.

Al centro dell’attività ci saranno il suono, la musica, il ritmo e il movimento, utilizzati da professionisti qualificati all’interno di percorsi individualizzati. L’approccio non punta quindi semplicemente a insegnare a suonare uno strumento, ma a utilizzare l’esperienza musicale come mezzo per favorire la comunicazione, la relazione e l’espressione delle emozioni.

La musicoterapia può essere inserita in percorsi rivolti a persone con differenti necessità, con attività pensate per stimolare aspetti cognitivi, motori, emotivi e relazionali.

Dall’esperienza SIIMUS al nuovo progetto

S(U)ONO nasce dall’esperienza maturata attraverso SIIMUS, progetto educativo legato alla presenza della musica nelle scuole dell’infanzia e oggi sviluppato in più di cento istituti italiani.

Le due iniziative hanno però finalità differenti: se SIIMUS si concentra prevalentemente sull’ambito educativo e sulla fascia 0-6 anni, S(U)ONO porta l’esperienza musicale all’interno di veri e propri percorsi di musicoterapia e riabilitazione.

Il progetto della nuova rete ha preso forma con le prime strutture pilota avviate nel 2025 e punta ora a una diffusione progressiva sul territorio nazionale. La sede di Scafati rappresenta dunque una nuova tappa di questo percorso, con l’ambizione di diventare un punto di riferimento locale per famiglie e persone interessate a questo tipo di intervento.

A guidare il progetto è Francesco D’Aprea, pianista e musicoterapeuta, che ha sottolineato l’importanza di utilizzare la musica come canale di relazione con la persona, adattando il percorso alle sue caratteristiche e alle sue necessità.

L’apertura del centro scafatese punta così a rendere la musicoterapia una realtà sempre più presente e accessibile in Campania, mettendo in collegamento professionalità specializzate, famiglie e territorio.

Redazione

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