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Residenza artistica “Tracce Comuni”, quando la memoria diventa teatro: il bando è attivo

Residenza artistica “Tracce Comuni”, quando la memoria diventa teatro: il bando è attivo
  • PubblicataSettembre 24, 2025

Ci sono luoghi che custodiscono più di quanto mostrino. A Villa Castellaccia, nel cuore della Maremma toscana, ogni pietra racconta un frammento di storia, ogni corridoio custodisce un’eco. Qui hanno camminato Federico Fellini e Italo Calvino, qui Pasolini ha respirato la stessa aria che oggi continua a vibrare tra i legni scricchiolanti e i giardini sterminati. Una casa che per quarant’anni è stata il rifugio di Pietro Citati, e che adesso si apre agli artisti per la prima edizione della residenza teatrale “Tracce Comuni”, dal 25 al 30 ottobre 2025.

Il tema scelto è “Memorie in prestito”. E mai titolo fu più evocativo: un presente remoto fatto di tracce, orme, voci che non se ne vanno. Memorie che non appartengono solo al passato, ma che chiedono di essere raccontate di nuovo, con occhi diversi.

Villa Castellaccia non è un semplice scenario: è un personaggio vivo, un testimone. Le sue mura hanno visto nascere visioni, conversazioni e sogni, e oggi offrono agli artisti non solo ospitalità ma anche silenzio fertile e spazi sconfinati per provare, scrivere, immaginare. Qui si potrà dormire tra stanze cariche di storia o piantare una tenda nei giardini, come a voler tornare a un’arte più nomade e sincera.

La Nuova Comune: arte civile e comunità

A rendere possibile questa avventura è La Nuova Comune APS, compagnia teatrale nata a Torre Annunziata, che da anni intreccia palcoscenico e impegno civile. Teatro nelle carceri, nei centri antiviolenza, nei percorsi di accoglienza per migranti: i suoi artisti sono abituati a trasformare la scena in uno spazio di incontro e di cura, dove la memoria individuale diventa collettiva. Portano con sé questa stessa visione a Gavorrano, convinti che la comunità sia parte integrante del processo creativo. Non a caso, durante la residenza, gli abitanti saranno coinvolti attraverso incontri e racconti, diventando co-autori invisibili delle opere.

Il bando

Il bando è aperto a compagnie e associazioni teatrali professioniste, senza limiti di età. Massimo sei componenti per gruppo, con l’obbligo di avere anche uno scenografo o un aspirante tale: perché qui la memoria non si scrive solo con le parole, ma si costruisce con materiali, forme, visioni. Si cercano storie — di persone comuni o di grandi personaggi, di luoghi che ancora parlano, di idee mai messe in scena o di studi teatrali brevi (max 15 minuti). Non spettacoli finiti, ma semi pronti a germogliare.

L’occasione

Gli artisti selezionati vivranno una settimana di residenza gratuita con vitto, alloggio e tutoraggio. Parteciperanno a un workshop di scenografia e lavoreranno in spazi unici: un padiglione di 190 metri quadri, saloni dedicati alla scrittura, prati sconfinati. Il 29 ottobre ci sarà la restituzione pubblica, davanti a una giuria tecnica e popolare. E per i vincitori, un premio prezioso: l’inserimento nella stagione 2026/27 di un teatro della Provincia di Grosseto.

Una memoria che diventa presente

“Tracce Comuni” non è solo un bando: è un invito a intrecciare passato e futuro, a trasformare ciò che resta in un atto vivo. Così come a Napoli il Munaciello o la Bella ‘Mbriana sopravvivono tra i vicoli segreti di Napoli, anche in Maremma le memorie trovano nuovi corpi, nuove voci. Perché la memoria, come diceva Citati, è “l’udito di cose ormai sorde, la vista di cose ormai cieche”.

Un’occasione rara per artisti che vogliono lasciare la propria impronta in un luogo che già trabocca di memorie. Un appuntamento con l’arte, la comunità e il tempo stesso.

Scadenza candidature: 5 ottobre 2025.
Info: traccecomuniresidenzelnc@gmail.comwww.lanuovacomune.com

Ilenia Anna Sicignano

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