Salerno brilla a Venezia: De Sio e Di Domenico Protagonisti all’83ª Mostra del Cinema di Venezia
Dalla presentazione in anteprima di “Marta” all’appello accorato per salvare il grande schermo: ecco come due talenti salernitani hanno lasciato il segno nel panel “Featuring Veneto”.

C’è una forte impronta salernitana che ha brillato all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Nel corso del prestigioso panel “Featuring Veneto”, l’attenzione della critica e degli addetti ai lavori si è accesa su due figure di riferimento della produzione audiovisiva campana: il producer Vincenzo De Sio e il regista Luigi Di Domenico.
Un momento centrale non solo per lanciare nuovi progetti, ma anche per ribadire il valore sociale della settima arte in un mondo sempre più veloce.
“Marta” e la Ripartenza di “Metricamente”: La Visione di Vincenzo De Sio

Presente in veste di Presidente di Giuria, Vincenzo De Sio ha portato a Venezia l’anteprima della 13ª edizione del festival cinematografico “Metricamente”, confermandosi un punto di riferimento per la promozione del cinema indipendente.
Con l’occasione, De Sio ha svelato il suo ultimo progetto da produttore: “Marta”, un cortometraggio diretto da Giorgio ed Elio Piccininno.

Scheda Progetto: “Marta”
- Genere: Cortometraggio biografico / drammatico
- Regia: Giorgio ed Elio Piccininno
- Produzione: Vincenzo De Sio
- La storia: L’incredibile parabola umana e sportiva di Marta Piccininno, tre volte campionessa del mondo di canottaggio indoor. Un racconto viscerale fatto di tenacia, sacrificio e rinascita.
“Lethni” e il Linguaggio della Screendance: L’Arte di Luigi Di Domenico

L’altro grande protagonista della giornata al Lido è stato Luigi Di Domenico, che ha affascinato la platea con la presentazione di “Lethni”.
L’opera esplora il genere della screendance — l’incontro intimo tra danza contemporanea e linguaggio cinematografico — ed è interpretata dalla danzatrice e coreografa messinese Irene Parisi. Girato tra i paesaggi iconici di Roma e le atmosfere di Villa Borghese, “Lethni” è stato anche annunciato ufficialmente in concorso alla prossima edizione del festival Metricamente.
Cos’è la Screendance? A differenza delle semplici riprese di uno spettacolo dal vivo, la screendance nasce pensando alla macchina da presa come a un vero e proprio partner di ballo. La coreografia si sviluppa in sinergia con i movimenti della camera, il montaggio e le ambientazioni.
L’Appello dal Lido: “Salviamo il Tempo Umano della Sala Cinematografica”
Oltre alla presentazione delle opere, l’intervento di Di Domenico al Lido ha sollevato una riflessione sociologica di forte impatto. In una società abituata alla fruizione rapida e spesso distratta dei contenuti digitali sui piccoli schermi, il regista ha rilanciato il ruolo etico del cinema in sala:
«Il cinema e il grande schermo sono oggi fondamentali per aiutarci ad avere un tempo fisiologico, umano e necessario, per soffermarci su ciò che vediamo, permettendoci di assimilare e comprendere realmente gli stimoli che le immagini ci restituiscono».
Il Talento Campano Vola Alto
La presenza di De Sio e Di Domenico alla Mostra di Venezia conferma lo stato di grazia dell’industria creativa salernitana. Un segnale chiaro di come le storie, l’estro tecnico e la visione dei professionisti del nostro territorio sappiano imporsi nei contesti internazionali più prestigiosi.
Redazione