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Cultura

PADRE PIO: IL SANTO CAMPANO, TRA POVERTÀ E STIGMATE

PADRE PIO: IL SANTO CAMPANO, TRA POVERTÀ E STIGMATE
  • PubblicataMaggio 25, 2026

Francesco Forgione, Padre Pio: il frate di Pietrelcina tra stimmate, lotta col diavolo e controversie

Oggi 25 maggio ricorre l’anniversario della nascita di Francesco Forgione, meglio conosciuto come Padre Pio da Pietrelcina. È una delle figure più discusse e venerate del cattolicesimo del Novecento. A cui sono particolarmente devoto dalla nascita.

Francesco Forgione nasce il 25 maggio 1887 a Pietrelcina, un piccolo paese in provincia di Benevento, distante circa un’ora e mezza dal nostro Agro, in una famiglia contadina di modeste condizioni.

Entra nell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini nel 1903, prendendo il nome di Fra/Frate Pio. Viene ordinato sacerdote nel 1910.

La sua vita si svolge quasi interamente nel convento di San Giovanni Rotondo, in Puglia, dove rimane fino alla morte nel 1968.

Padre Pio, nomen omen, dedicò la maggior parte del suo ministero all’ascolto delle confessioni, che duravano anche 12-15 ore al giorno. Era noto per la sua capacità, secondo i fedeli, di leggere le coscienze.

Nel 1940 fondò i “Gruppi di Preghiera“, movimenti laicali diffusi poi in tutto il mondo. La sua opera più concreta fu l’Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza”, inaugurato a San Giovanni Rotondo nel 1956, nato per unire assistenza medica e spirituale.

La figura del diavolo nella sua esperienza

Uno degli aspetti centrali della sua biografia è il rapporto con il demonio. Nei suoi scritti e nelle testimonianze raccolte, Padre Pio racconta di attacchi fisici e tentazioni attribuiti al diavolo, avvenuti soprattutto di notte. Descriveva queste lotte come prove spirituali per purificare l’anima.

Il tema del combattimento col male è ricorrente nella tradizione mistica cattolica, e per i devoti queste esperienze confermavano la sua missione di “vittima” per la salvezza delle anime.

Le stigmate

Il 20 settembre 1918, mentre pregava davanti al crocifisso nel coro della chiesa di San Giovanni Rotondo, apparvero sul suo corpo le stigmate: ferite alle mani, ai piedi e al costato simili a quelle di Cristo crocifisso. Le stimmate rimasero visibili per 50 anni, fino alla morte. Furono oggetto di visite mediche e indagini da parte del Vaticano. Per la Chiesa cattolica rappresentano un segno mistico; per molti miscredenti e anche per parte del clero dell’epoca furono motivo di scetticismo.

Morte e miracoli postumi

Padre Pio muore il 23 settembre 1968. Al momento della morte le stimmate scompaiono senza lasciare cicatrici.

Dopo la sua morte iniziano a circolare testimonianze di guarigioni e grazie attribuite alla sua intercessione.

Il processo di beatificazione inizia nel 1983. Viene beatificato da Giovanni Paolo II nel 1999 e canonizzato Santo nel 2002.

La Chiesa riconosce ufficialmente alcuni miracoli postumi avvenuti per sua intercessione, nonostante alcune reticenze anche nel periodo di beatificazione, furato tantissimo.

La figura di Padre Pio ha sempre diviso.

Dubbi dei miscredenti: le stimmate furono indagate più volte dal Sant’Uffizio, che inizialmente impose restrizioni al suo ministero pubblico. Si discusse sull’origine naturale o soprannaturale delle ferite e su alcuni aspetti della sua gestione economica delle opere.

Carattere: chi lo conobbe descrive un uomo di grande carisma ma anche di temperamento forte. Non era “dolce” nel senso moderno del termine. Era diretto, severo con se stesso e con i penitenti, usava toni bruschi per scuotere le coscienze.

I devoti, però, devono vivere questa durezza come franchezza evangelica, tanto già ci sono i critici che la bollano come rigidità.

Padre Pio rimane una figura scomoda: per chi crede, un segno di sofferenza redentiva; per chi non crede, un caso truffaldino storico e psicologico complesso. A questo ultimi, però, non mi piace dare retta.

Felice Vicidomini

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