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“La geometria del colore”, Gianni Rossi torna nella sua Angri: grande partecipazione al Castello Doria

“La geometria del colore”, Gianni Rossi torna nella sua Angri: grande partecipazione al Castello Doria
  • PubblicataOttobre 4, 2026

Inaugurata la mostra antologica dell’artista angrese. Presenti il sindaco Alfonso Scoppa, l’assessore alla Cultura e Turismo Gina Fisco, il vicesindaco Massimiliano Mazzola, il Presidente dell’Assostampa Vallo Del Sarno Salvatore Campitiello, il Presidente della Bimed Andrea Iovino, il critico d’arte Luigi Paolo Finizio, consiglieri comunali, docenti, giornalisti ed esponenti del mondo della cultura.

ANGRI – Il Castello Doria ha aperto le sue porte all’arte di Gianni Rossi, protagonista della mostra antologica “La geometria del colore”, inaugurata ieri negli spazi dello storico edificio angrese. Un appuntamento che ha registrato una grande partecipazione di pubblico, richiamando cittadini, esponenti delle istituzioni, rappresentanti del mondo della scuola, della cultura e dell’informazione.

La mostra è stata fortemente voluta dalla Pro Loco di Angri e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Angri, con l’obiettivo di valorizzare il percorso artistico di Gianni Rossi e riportare nella sua città un’importante selezione della sua produzione. Un’iniziativa che ha trovato nel Castello Doria una cornice particolarmente significativa, capace di mettere in dialogo l’arte contemporanea con la storia e l’identità del territorio.

A rendere particolarmente significativo l’appuntamento è anche il legame tra l’artista e la città. Gianni Rossi è infatti nato ad Angri, dove vive e lavora, e da decenni porta avanti una ricerca artistica che lo ha visto protagonista di esposizioni in Italia e all’estero.

All’inaugurazione erano presenti il sindaco Alfonso Scoppa, l’assessore alla Cultura e Turismo Gina Fisco, il vicesindaco Massimiliano Mazzola,il critico d’arte Luigi Paolo Finizio,il Presidente dell’Assostampa Vallo Del Sarno Salvatore Campitiello, il Presidente della Bimed Andrea Iovino, consiglieri comunali,docenti scolastici, giornalisti e numerosi rappresentanti del mondo culturale.

Particolarmente significativo l’intervento del primo cittadino, che ha voluto sottolineare il rapporto personale con l’artista e il valore della mostra ospitata nel cuore della città:

“Come uomo nutro profonda stima per Gianni, l’ho sempre guardato con ammirazione e, come primo cittadino, non posso che essere felice e gratificato di questa mostra nel Castello della sua città”.

Parole che raccontano il significato che l’esposizione assume per Angri: non soltanto un appuntamento artistico, ma anche il ritorno nella propria città di un artista che ha costruito nel tempo un percorso riconoscibile nel panorama dell’arte contemporanea.

Un percorso dagli anni Sessanta a oggi

“La geometria del colore” propone un percorso attraverso la produzione di Rossi dagli anni Sessanta fino al 2025, mettendo in evidenza l’evoluzione del suo linguaggio.

La sua ricerca parte dalla figurazione per attraversare progressivamente la grafica, il collage, la serigrafia e la xilografia, fino ad approdare a una pittura sempre più caratterizzata da geometrie, bande cromatiche, archi, piani, intervalli e strutture di colore.

Il percorso critico della mostra evidenzia come, nelle opere dell’artista, la figura umana inizialmente riconoscibile lasci progressivamente spazio a una dimensione più astratta, nella quale il colore diventa uno degli elementi fondamentali della composizione.

Non si tratta, però, di una semplice ricerca estetica. La geometria e il colore diventano strumenti attraverso cui Rossi affronta temi legati alla memoria, alla condizione umana, alla dimensione sociale e politica, mantenendo nel corso degli anni una personale autonomia espressiva.

Il risultato è un linguaggio nel quale forme, materia e colore entrano continuamente in relazione, dando vita a composizioni che invitano il visitatore a soffermarsi sui rapporti tra equilibrio, tensione, spazio e memoria.

Un artista angrese con un lungo percorso

Rossi ha iniziato a esporre le proprie opere nel 1988, affermandosi nel campo dell’arte astratto-geometrica. Nel corso della sua attività ha realizzato numerose mostre personali in Italia e all’estero e le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private.

La sua attività non si è limitata alla pittura: il percorso artistico comprende anche libri d’arte, monotipi, incisioni, serigrafie e installazioni. Il suo nome è inoltre presente in dizionari e compendi dedicati alla storia dell’arte italiana del secondo dopoguerra.

Il 2025 ha rappresentato un anno particolarmente significativo per l’artista, con una mostra nell’ambito di Art Weeks Istanbul XII, presso la Artopol Art Gallery, e con la presentazione del calendario Dodekatheon presso il Complesso Monumentale San Michele di Salerno.

Il Castello Doria come spazio per la cultura

Le opere di Rossi trovano nelle sale del Castello Doria una particolare cornice espositiva. I grandi dipinti, dominati da colori accesi, forme geometriche e strutture compositive, si inseriscono negli ambienti caratterizzati dalle volte e dall’architettura storica del castello, creando un dialogo tra la contemporaneità delle opere e la storia del luogo.

Aldo Severino, presidente della Pro Loco di Angri, insieme all’artista Gianni Rossi.

L’organizzazione della mostra è curata con la collaborazione di Bimed – Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo, mentre la direzione della mostra è affidata ad Andrea Iovino e la cura ad Alfonso Tramontano Guerritore. Responsabile scientifico è Giovanni Del Sorbo.

L’esposizione, che porta dunque nella città natale dell’artista una parte significativa della sua lunga esperienza creativa, rappresenta un nuovo momento di incontro tra Angri, il suo patrimonio storico e la ricerca artistica contemporanea.

L’iniziativa conferma inoltre il ruolo della Pro Loco di Angri nella promozione di appuntamenti capaci di valorizzare le personalità artistiche del territorio e di riportare la cultura al centro degli spazi storici della città.

La mostra è visitabile Domenica 4 ottobre dalle 10 alle 13 e dalle 17.30 alle 20.30. Sono inoltre previste aperture venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 ottobre, negli stessi orari.

Redazione

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