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LA DOMUS DEL DECUMANO: L’ANTICA ROMA A NOCERA SUPERIORE

LA DOMUS DEL DECUMANO: L’ANTICA ROMA A NOCERA SUPERIORE
  • PubblicataAprile 22, 2026
I resti della Domus di epoca romana pervenuti fino ad oggi

A nord-est della città di Nocera Superiore, in un’area non lontana dal Battistero Paleocristiano di Santa Maria Maggiore (che abbiamo già trattato in un articolo dello scorso ottobre) in località San Clemente, sorge la cosiddetta Domus del Decumano, uno dei luoghi più importanti e ricchi di storia dell’antica città di Nuceria, nonché uno dei più rilevanti per la sua comprensione. Il sito fu scoperto nel 1979 e indagato fino al 1984 da parte dell’archeologo italo-svizzero Werner Bernardo Johannowsky, con gli scavi che misero in luce parte di un’insula della città romana comprendente i resti di una domus e un tratto di uno dei decumani della città (che insieme ai cardi formavano lo schema urbanistico dei centri abitati di epoca imperiale). Il Cardo Massimo della città di Nuceria era costituito dall’attuale via San Pietro, mentre ciò che si può ammirare in questo sito è parte del Decumano Inferiore, formato da grossi basoli di pietra fiancheggiati da marciapiedi molto ampi e rialzati. Si conservano addirittura le tracce del passaggio dei carri, con solchi visibili a occhio nudo. E sul lato occidentale sono osservabili grandi blocchi ovoidali che venivano utilizzati dai pedoni per attraversare la strada, una sorta di strisce pedonali ante litteram. Non avendo dei sistemi di scolo delle acque queste venivano riversate nelle strade, dunque i blocchi servivano ai cittadini per evitare di bagnarsi durante l’attraversamento.

Pianta della domus

La domus è databile al I-II secolo d.C. e ricalca lo schema tipico della casa romana, con un vestibolo(fauces) che immette in un ampio atrio(atrium) con un’ampia vasca centrale per la raccolta dell’acqua piovana(impluvium) e una serie di stanze disposte sui lati(cubicula). Oggi sono visibili soltanto metà della vasca in marmo dell’impluvium e gli ambienti posti sul lato occidentale della domus. Il resto giace al di sotto di circa 5 metri di strati alluvionali ed eruttivi.

La Domus del Decumano presenta mosaici di tipo geometrico bianco e nero, pavimenti in cocciopesto, tracce di affreschi pittorici in IV stile, antiche botteghe affacciate sulla strada(tabernae), in una delle quali sono stati ritrovati due dolia, recipienti di grosse dimensioni usati per la conservazione dei cibi.

Il sito ha restituito anche un altare(ara) su un marciapiede nella zona nord con iscrizione TERTULLII, forse usata come base per una statua onoraria, e anche una decina di sepolture cristiane nel giardino(hortus) della Domus, la cui presenza testimonia una crisi del tessuto urbano nel periodo della tarda antichità.

La Domus è stata riaperta al pubblico nel settembre 2022 grazie all’infaticabile lavoro del GAN(Gruppo Archeologico Nuceria) e alla convenzione stipulata con la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino. Situata in via Luigi Petrosino al civico 7, è visitabile il sabato dalle 09.00 alle 12.00 e la domenica dalle 16.00 alle 19.00 con ingresso gratuito disponibile fino a 20 minuti prima della chiusura, mentre dal lunedì al venerdì è visitabile su richiesta.

E con la primavera che avanza ci auguriamo che questo gioiello dell’antica Nuceria, ancora poco conosciuto, sia sempre più frequentato da turisti, appassionati di arte o anche solo curiosi. Investire sulla cultura permette di scoprire le nostre origini e di dare lustro a questi luoghi di grande importanza territoriale.

Luca Cavaliere

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