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Il Battistero Paleocristiano di Nocera Superiore: i segreti dell’antica Nuceria

Il Battistero Paleocristiano di Nocera Superiore: i segreti dell’antica Nuceria
  • PubblicataOttobre 27, 2025

Siamo in località San Clemente, nei pressi del parco urbano e archeologico “Alfonso e Matteo Fresa”; qui si trova il Battistero Paleocristiano di Santa Maria Maggiore, noto anche come “La Rotonda”,  “il Tempio Rotondo” o “Santa Maria la Rotonda” per i nocerini. Esso è un autentico custode della storia di Nuceria Alfaterna, l’antica e importante antesignana delle due Nocera(Superiore e Inferiore), fondata dagli Etruschi nel VI secolo a.C. e che ha visto le dominazioni di sanniti, osci, romani, bizantini e longobardi susseguirsi nei secoli. Nuceria è altresì famosa per aver adottato un proprio alfabeto, una propria moneta e una propria lingua durante le dominazioni etrusca e romana, ponendosi come la città più importante dell’intera valle del fiume Sarno e alla pari di centri come Pompei, Stabia ed Ercolano.

Esterno del battistero
Monete e alfabeto di Nuceria Alfaterna

Il Battistero paleocristiano, come suggerisce il nome, viene edificato nel VI secolo d.C. durante la dominazione bizantina dell’imperatore Giustiniano, che decide di erigere il monumento religioso entro le mura dell’antica Nuceria Alfaterna come omaggio al suo passato di città imperiale. Fa parte del complesso monumentale di Santa Maria Maggiore insieme alla Cappella di Santa Caterina, la nuova sede parrocchiale e i suoi giardini (un tempo orti) e l’Antiquarium.

Ha una forma a pianta centrale con un diametro di 24 metri e una cupola alta circa 15 metri, sorretta da 15 pregiatissime coppie di colonne decorate in marmo verde cipollino, breccia di Aleppo e giallo di Numidia che le rendono policrome, inoltre alcuni dei capitelli presentano figure di delfini in omaggio al dio Nettuno, a cui era dedicato un tempio; la policromia è presente anche nei mosaici del deambulatorio e dell’abside. Al centro del battistero è posto il grande fonte battesimale, di forma ottagonale all’esterno e circolare all’interno, dove si effettuavano i battesimi con il rito dell’immersione; è il secondo fonte battesimale più grande d’Italia dopo quello di San Giovanni in Laterano a Roma con i suoi 7,12 centimetri di diametro, rivestito da 16 lastre di marmo decorato dove si alternano simboli cristiani a motivi geometrici.

Altri elementi degni di nota sono il presbiterio e l’abside dove si trova l’altare, eretto sull’antica cattedra di marmo pario quando l’edificio era sede vescovile della Diocesi di Nocera fino al IX secolo d.C.

Per decenni è stato meta dei viaggiatori del “Grand Tour” e di artisti di fama internazionale, che hanno lasciato preziosissimi disegni e raffigurazioni del monumento: da Teodoro Duclère a Giacinto Gigante, da Hans Christian Andersen a Re Gustavo VI di Svezia, in centinaia hanno omaggiato il battistero paleocristiano di Santa Maria Maggiore per il suo elevato valore storico, religioso, artistico ed archeologico.

Queste testimonianze hanno fatto sì che oggi il Battistero, dopo 1500 anni dalla sua costruzione, sia meta di tanti turisti, affascinati dalla sua storia, dalle leggende e dai segreti che nasconde questo importante monumento, simbolo dell’antica Nuceria.

Luca Cavaliere

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