Grande partecipazione alla Casa del Cittadino di Angri per la presentazione del libro di Giuseppe Iozzino, “Resta. La nuova questione meridionale”.
Un titolo che è già un manifesto: un invito a guardare al Sud non più come terra di partenze.

Dopo anni di silenzio, torna così al centro del dibattito una questione che affonda le radici nelle storiche diseguaglianze tra Nord e Sud, ma che oggi assume nuovi significati alla luce dei cambiamenti sociali, economici e tecnologici. Il divario, mai colmato del tutto, continua infatti a pesare sulla vita dei cittadini meridionali e sopratutto sui giovani.

Giuseppe Iozzino, giovane attivista del Movimento 5 Stelle, racconta questa realtà con uno sguardo diverso dal solito: niente vittimismo, ma tanta voglia di riscatto. Il libro raccoglie storie e testimonianze di chi, di fronte al bivio, ha dovuto scegliere se partire o restare.
Il cuore del messaggio è chiaro: il Mezzogiorno non è soltanto un’area segnata da ritardi e difficoltà, ma un luogo pieno di risorse, idee e creatività. Nonostante i flussi migratori che da decenni spingono migliaia di giovani a cercare fortuna al Nord o all’estero, l’autore rivendica con forza il “diritto a restare”, criticando un sistema normativo che non sempre garantisce lavoro e dignità a chi vuole costruire il proprio futuro al Sud.
Certo, i problemi non mancano: disoccupazione, precarietà, infrastrutture carenti. Ma il libro non si ferma alla denuncia: propone riflessioni e richiama la politica a interventi concreti, senza dimenticare il ruolo delle comunità locali, chiamate a fare rete e a non arrendersi.
“Resta” è più di un saggio: è un appello diretto alle nuove generazioni, un invito a non mollare e a credere che il Sud possa essere non un luogo da cui fuggire, ma il terreno fertile da cui ricominciare.
Gerardo Montella.