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Attualità Territorio

Vesuvio in fiamme: distrutti vigneti e colture, colpo durissimo all’economia agricola.

  • PubblicataAgosto 12, 2025

Da giorni il Vesuvio brucia senza tregua. Le fiamme, alimentate dal vento e dalle alte temperature, stanno divorando ettari di vegetazione. All’alba riprendono i voli dei Canadair, mentre le squadre dei vigili del fuoco lavorano instancabilmente anche di notte, rischiando la vita per contenere il rogo.
La Regione Campania ha chiesto lo stato di mobilitazione nazionale, prontamente disposto dal Ministro per la Protezione Civile: Nello Musumeci. Al momento l’incendio resta lontano dai centri abitati, ma la situazione è critica e desta preoccupazioni, come sottolineano gli operatori impegnati a circoscrivere l’incendio.

vesuvio in fiamme

Sul versante del Comune di Terzigno, il fuoco ha colpito duramente le coltivazioni, provocando danni ingenti. Come spiega il presidente di Coldiretti Napoli, Valentina Stinga:
«Un disastro enorme poiché il Parco nazionale del Vesuvio, oltre a essere un importante attrattore turistico, offre prodotti tipici amatissimi dai turisti e dai napoletani che li consumano con orgoglio».

vesuvio

L’incendio ha devastato vigneti storici del Lacryma Christi DOP, proprio a ridosso della vendemmia, distruggendo viti centenarie e compromettendo la raccolta di uva ormai matura. Colpite anche le piantagioni di albicocche vesuviane, altra eccellenza locale. Per l’intera filiera produttiva si prospetta un tracollo, con ripercussioni economiche pesanti.
Non è solo una ferita al patrimonio naturale, ma un colpo al cuore dell’economia agricola italiana. Le aree vesuviane non rappresentano soltanto un simbolo identitario, ma un pilastro dell’export agroalimentare. È indispensabile che le istituzioni intervengano con misure concrete e immediate, affinché queste filiere produttive non vengano abbandonate.

Gerardo Montella

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