Caricamento…
Attualità

UN SILENZIO CHE VA INTERROTTO – IL GENOCIDIO CRISTIANO IN NIGERIA

UN SILENZIO CHE VA INTERROTTO – IL GENOCIDIO CRISTIANO IN NIGERIA
  • PubblicataNovembre 3, 2025

Esiste un conflitto, silenzioso ma terribile, lottato con armi e resistenza umana, fisica, lontano dai riflettori, dalla scena mainstream, dall’esposizione pubblica e dal “boicottaggio collettivo” di questo o quel partito.Credetemi, scrivo e ho i brividi, anche perchè non c’è nemmeno un trafiletto sul più scrauso giornale e, fosse stato 20 anni fa, sarei stato tacciato di stregoneria probabilmente a voler parlare di una notizia che non esce nè in TV nè sui giornali; eppure i video li ho visti, li ho diffusi, li ho segnalati anche, affinchè i media si svegliassero e cominciassero a parlarne, influenzando le coscienze magari, ma nulla, del Genocidio Cristiano in Nigeria non frega a nessuno, nemmeno all’Italia, che almeno con la questione arabo-sionista-palestinese una posizione l’ha presa, seppur sbagliata, ma almeno c’è stata, qui no.

Ma d’altronde in Ucraina ci sono le terre rare, si capitalizza sulle armi e c’è la remota possibilità di vedere l’Ucraina in UE, in vista anche della Seconda Guerra Fredda, questa volta tra l’Occidentalissimo Trump e la Cina di Xi Jinping, mentre in Nigeria non c’è nulla di interessante, geopoliticamente parlando.

Quindi di madri stuprate e poi vivisezionate, di bambini trattati come vitelli in mano ad un sadico macellaio e di case date alle fiamme con ancora persone dentro, non se ne sente parlare affatto.

Da anni il paese sta affrontando l’insorgenza di vari gruppi armati, e tra questi ci sono anche quelli di ispirazione islamista, come Boko Haram o il gruppo conosciuto come Stato islamico della provincia dell’Africa occidentale (ISWAP). Sono organizzazioni jihadiste che, semplificando, vogliono imporre la sharia (un’interpretazione particolarmente rigida della legge islamica). È vero che queste compiono frequenti attacchi in cui vengono uccisi centinaia di civili, ma non prendono di mira solo i cristiani, anche i musulmani che non aderiscono ai loro principi (i pacifisti).Secondo l’organizzazione indipendente statunitense Armed Conflict Location and Event Data (ACLED), le persone di fede musulmana uccise in attacchi delle milizie islamiste sono anche di più di quelle di fede cristiana. Tra settembre del 2020 e settembre del 2025 ACLED ha contato almeno 317 morti su 382 attacchi contro comunità cristiane, e 417 morti su 196 attacchi contro quelle di fede musulmana, ma in questo caso la motivazione è geografica più che di fede.

Le due comunità religiose principali della Nigeria, infatti, sono anche associate a etnie e stili di vita diversi: storicamente quelle di fede islamica sono prevalentemente dedite alla pastorizia e sono principalmente di etnia Fulani, mentre quelle di fede cristiana sono prevalentemente sedentarie e si sostentano grazie all’agricoltura. Come avviene in molti altri paesi dell’Africa, dove le potenze coloniali hanno tracciato confini arbitrari che hanno costretto alla convivenza comunità molto diverse tra loro, anche in Nigeria le comunità musulmane si scontrano con quelle cristiane per il controllo dei terreni agricoli e dei pascoli.Stando a quanto dice EWTN: “Nei primi sette mesi del 2025, gruppi jihadisti hanno ucciso 7.087 cristiani in diverse zone della Nigeria, ha rivelato un nuovo rapporto della International Society for Civil Liberties and Rule of Law (Intersociety).

Secondo il documento pubblicato domenica 10 agosto, altre 7.800 persone in questo Paese dell’Africa occidentale sono state “violentemente rapite” in quanto cristiane nello stesso periodo.Stando a Intersociety, la cifra degli omicidi equivale a una media di 30 cristiani uccisi ogni giorno, in una nazione che guida la lista dei Paesi con la maggiore persecuzione contro i seguaci di Cristo nel mondo”.

Il diktat USA però, pur nella sua negatività e meschinità, mossa da un’ideologia post-fascista, turbocapitalista e muscolar-machista, un po’ di rumore lo sta facendo, vuoi per motivi razziali, visto che al biondissimo presidente piacciono poco gli islamici, vuoi per compassione (questa è la tesi meno accreditata) sta comunque mostrando, in un modo o nell’altro quanto sia grave la situazione africana nei Paesi dove vige la dittatura islamica fondamentalista.Il mio ragionamento a riguardo, però, è uno: se facciamo la guerra alla religione piuttosto che alla strumentalizzazione della stessa, ad opera di folli sadici, finiamo per fare il giro ed essere noi gli intolleranti verso ogni straniero nelle nostre Città.

Conosco, infatti, Africani di religione islamica che sono persone come me, anzi anche meglio, visto che, oltre a lavorare e a darsi da fare per campare, devono anche combattere contro il razzismo geografico, culturale e religioso, dalla più grande manifestazione, magari violenta, alla più piccola e stupida battuta, dall’esternazione ignorante di un passante intollerante, fino al vero e proprio bullismo o alla ghettizzazione.

Quello che accade in Nigeria, ma anche in Mozambico, è figlio di ignoranza, oscurantismo e violenza, esattamente come fu il fascismo, com’è il sionismo israeliano, com’è stato il nazismo e com’è in alcuni posti del mondo il comunismo (vedi la Corea del Nord ad esempio o la Cina verso gli Uiguri o Taiwan).Ciò che lascia sconcerti è il silenzio dei media in tutto il mondo (eccezion fatta per alcune testate “direttamente coinvolte”) almeno fino ad oggi, con Felice Vicidomini e Tutto Qui che ne parlano e ne parleranno finchè sarà necessario.

Felice Vicidomini

Condividi ora:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *