TRUMP PUNTA ANCHE ALLA GROENLANDIA, CHE FUTURO BISOGNA ASPETTARSI?
La Groenlandia nel mirino di Trump: un piano di espansionismo che minaccia l’equilibrio del Pianeta
Le recenti dichiarazioni di Donald Trump sulla Groenlandia hanno riacceso i timori di una politica estera aggressiva degli Stati Uniti. Il tycoon ha più volte espresso l’intenzione di annettere la Groenlandia, motivando la sua scelta con la posizione strategica dell’isola rispetto all’Artico e le sue ricchezze minerarie. La Groenlandia, Regno di Danimarca e membro Nato, ha già espresso la sua opposizione a qualsiasi tentativo di acquisizione. La premier danese Mette Frederiksen, come ripreso anche da GreenMe, ha dichiarato che “non ha alcun senso parlare di un’acquisizione americana della Groenlandia”, mentre il primo ministro groenlandese Jens-Frederik Nielsen ha definito “irrispettoso” un post su X che mostrava la mappa della Groenlandia coperta dalla bandiera americana.
Ma perché la Groenlandia è così importante? L’Artico è diventato una regione strategica a causa dello scioglimento dei ghiacci, che ha aperto nuove rotte commerciali e militari. La Groenlandia è una delle chiavi di accesso all’Artico e contiene risorse naturali preziose, come terre rare, uranio, petrolio e gas.Tuttavia, l’espansionismo di Trump in Groenlandia minaccia l’equilibrio del Pianeta. L’Artico è un regolatore climatico globale e l’aumento dell’inquinamento e la distruzione degli habitat artici potrebbero avere conseguenze disastrose per il clima mondiale.
La normalizzazione del colonialismo climatico è un pericolo reale. La Groenlandia non è una pedina, ma uno degli ultimi grandi equilibri naturali della Terra. Trattarla come una risorsa da annettere significa accelerare una crisi che non risparmierà nessuno. Inoltre, post-Venezuela e arresto di Maduro, Trump ha minacciato di annessione Colombia, Messico e Cuba, oltre alla già ampiamente discussa Groenlandia (attualmente amministrata dalla Danimarca, pur godendo di una certa autonomia).
Motivi? Secondo Trump, la Cina e la Russia si stanno espandendo troppo, minando la leadership degli States nel mondo. Venezuela, Colombia e Cuba, infatti, sono legati economicamente alla Cina, mentre la Groenlandia, secondo Donald Trump, potrebbe diventare bersaglio per le espansioni Putiniane.
Un colpo al secchio e uno alla botte, insomma, in barba, però, al diritto internazionale.
Felice Vicidomini