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Sita Sud, due giorni di permesso al mese per le lavoratrici con ciclo mestruale doloroso

Sita Sud, due giorni di permesso al mese per le lavoratrici con ciclo mestruale doloroso
  • PubblicataSettembre 11, 2026

Una nuova misura di tutela per le lavoratrici arriva in Sita Sud. L’azienda e le rappresentanze sindacali hanno raggiunto un accordo che amplia il sistema delle ferie solidali, introducendo la possibilità di usufruire di fino a due giornate di permesso al mese in caso di ciclo mestruale particolarmente intenso e doloroso.

La novità permette alle dipendenti interessate di assentarsi dal lavoro senza utilizzare le proprie ferie personali e senza dover presentare un certificato medico.

Una scelta nel segno della solidarietà

L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato da Sita nel 2015, quando i lavoratori avevano scelto volontariamente di mettere a disposizione alcune giornate delle proprie ferie per sostenere colleghi che si trovavano ad affrontare situazioni di particolare difficoltà.

Quel modello di solidarietà viene oggi ulteriormente sviluppato attraverso una misura pensata per le lavoratrici che, durante il ciclo mestruale, possono accusare dolori e disturbi particolarmente debilitanti, tali da rendere complicato lo svolgimento della normale attività lavorativa.

A esprimere soddisfazione per l’intesa è Diego Corace, segretario della Fit-Cisl di Salerno, che ha sottolineato l’importanza dell’accordo anche alla luce delle mansioni svolte da molte dipendenti dell’azienda.

Una misura che riguarda anche la sicurezza

Il provvedimento assume un peso particolare per le lavoratrici impegnate alla guida degli autobus.

In presenza di sintomi mestruali particolarmente intensi, infatti, possono emergere difficoltà legate alla concentrazione e al mantenimento della piena efficienza durante il servizio.

La possibilità di usufruire dei permessi consente quindi alle dipendenti di affrontare queste situazioni senza dover scegliere tra il proprio benessere, la sicurezza sul lavoro e una possibile perdita economica.

Per il sindacato, l’accordo rappresenta un passo significativo nel campo della tutela delle lavoratrici e potrebbe diventare un punto di riferimento per iniziative analoghe.

L’obiettivo è estendere la tutela

La Fit-Cisl auspica che il tema possa essere affrontato anche a livello più ampio, arrivando a una disciplina prevista dal contratto collettivo nazionale degli autoferrotranvieri.

L’obiettivo è introdurre strumenti specifici per le lavoratrici che soffrono di cicli mestruali particolarmente dolorosi e invalidanti, soprattutto per chi svolge mansioni operative.

L’accordo raggiunto in Sita Sud rappresenta dunque un esempio concreto di come la solidarietà tra lavoratori possa trasformarsi in una forma di tutela capace di tenere conto delle esigenze personali e professionali delle donne.

Redazione

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