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Scioglimento del Comune di Sarno per presunte infiltrazioni: il TAR ordina la consegna di tutti gli atti “senza omissis”

Scioglimento del Comune di Sarno per presunte infiltrazioni: il TAR ordina la consegna di tutti gli atti “senza omissis”
  • PubblicataAgosto 29, 2026

SARNO – Svolta procedurale nel contenzioso giudiziario che vede contrapposti gli ex amministratori del Comune di Sarno e il Ministero dell’Interno. La Prima Sezione del TAR del Lazio, con un’ordinanza emessa a margine della Camera di Consiglio del 26 agosto, ha disposto l’acquisizione integrale e senza omissis di tutta la documentazione che ha condotto allo scioglimento del Consiglio comunale per presunte infiltrazioni mafiose.

​I giudici amministrativi hanno assegnato alle Amministrazioni resistenti un termine di 45 giorni per depositare il fascicolo completo, inclusa la relazione conclusiva redatta dalla Commissione d’accesso prefettizia e i relativi allegati riservati.

Documenti integrali al vaglio del Collegio

L’ordinanza del TAR rappresenta un passaggio istruttorio di primaria importanza. L’acquisizione degli atti in forma non censurata consentirà al Collegio di valutare la fondatezza e la solidità del quadro indiziario posto alla base del decreto del Presidente della Repubblica che ha sciolto l’assise cittadina.

Va precisato che la decisione non anticipa il giudizio di merito né sospende il provvedimento di scioglimento, ma serve a garantire il pieno diritto di difesa e la massima trasparenza della verifica giurisdizionale. Una linea analoga è stata adottata dal Tribunale Amministrativo anche per altre vicende analoghe del territorio dell’Agro Nocerino-Sarnese.

Squillante: «A testa alta verso l’udienza»

​Fiducia ed estreme aspettative sono state espresse dall’ex primo cittadino di Sarno, Francesco Squillante, che aveva promosso l’impugnativa contro lo scioglimento:

«La richiesta di acquisire l’intera documentazione senza omissis conferma l’importanza di analizzare i fatti nella loro trasparenza e completezza. Il 10 febbraio 2027 saremo davanti al TAR, come abbiamo fatto dal primo giorno: con determinazione e a testa alta per difendere l’operato della nostra amministrazione e il nome della comunità di Sarno».

La tabella di marcia verso il 2027

​Con la notifica dell’ordinanza si apre ora una fase cruciale:

  • Entro 45 giorni: Deposito da parte del Ministero dell’Interno e della Prefettura degli atti integrali privi di omissis.
  • Fase d’esame: Analisi dei faldoni riservati da parte dei magistrati e dei legali delle parti.
  • 10 Febbraio 2027: Udienza pubblica di merito in cui si discuterà la legittimità o meno del decreto di scioglimento.

​La decisione finale sulla complessa vicenda amministrativa di Sarno è dunque rimandata all’inizio del 2027, quando il TAR del Lazio si pronuncerà in via definitiva sul ricorso.

Redazione

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