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Angri, sbloccati i fondi per l’organo della Collegiata: il restauro può partire

Angri, sbloccati i fondi per l’organo della Collegiata: il restauro può partire
  • PubblicataSettembre 16, 2026

ANGRI — Dopo una lunga fase caratterizzata da rallentamenti burocratici e difficoltà legate all’assegnazione delle risorse, si riapre la strada per il recupero dello storico organo “Rotelli” custodito nella Collegiata di San Giovanni Battista ad Angri.

Il Ministero della Cultura ha infatti dato il via libera all’accreditamento dei 300mila euro destinati all’intervento, consentendo di superare lo stallo che negli ultimi mesi aveva messo in dubbio i tempi di avvio dei lavori.

L’opera di recupero ha un valore complessivo di 400mila euro: 300mila euro provengono dalle risorse ministeriali, mentre i restanti 100mila euro sono stati messi a disposizione dalla CEI. Un investimento importante per la conservazione di uno strumento di grande pregio, caratterizzato da circa 3.000 canne.

Un finanziamento rimasto fermo

Il progetto sembrava aver imboccato la fase decisiva già nel 2024. In particolare, nel maggio di quell’anno l’attenzione istituzionale sull’intervento era cresciuta anche in occasione della visita ad Angri dell’allora ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.

Successivamente, però, l’iter ha subito una battuta d’arresto. Secondo quanto spiegato dalla Soprintendente di Salerno, architetto Anna Onesti, nel corso del 2025 non erano state effettuate erogazioni né risultavano obbligazioni giuridicamente perfezionate relative alle somme stanziate.

Una situazione che aveva fatto scattare le procedure previste dalla contabilità dello Stato. La conseguente richiesta di reiscrizione delle risorse non aveva trovato spazio nella legge di bilancio 2026-2028, lasciando temporaneamente congelati i 300mila euro necessari alla realizzazione dell’intervento.

La Soprintendenza inserisce l’opera tra le priorità

Per scongiurare il rischio di perdere definitivamente le risorse, la Soprintendenza ha quindi rilanciato il progetto, inserendolo tra le 16 opere considerate prioritarie nell’ambito di un apposito piano strategico.

Una scelta motivata dall’importanza storico-artistica dell’organo e dalla necessità di intervenire sullo strumento per garantirne la conservazione e il recupero.

La svolta è arrivata il 1° settembre, quando il Ministero della Cultura ha autorizzato il trasferimento delle somme nella contabilità ordinaria. Un passaggio che consente ora di procedere con gli adempimenti necessari alla fase operativa.

Ora gli ultimi passaggi prima del cantiere

La macchina amministrativa è dunque tornata a muoversi. In queste settimane sono in corso di completamento gli atti formali necessari e l’aggiornamento delle convenzioni già sottoscritte con la Collegiata.

Si tratta degli ultimi adempimenti propedeutici all’apertura del cantiere.

Dopo mesi di attesa, quindi, il restauro dell’organo “Rotelli” torna concretamente all’ordine del giorno. L’obiettivo è restituire alla Collegiata di San Giovanni Battista uno dei suoi elementi più significativi, preservando un patrimonio musicale e storico che rappresenta una parte importante della memoria culturale di Angri.

Foto di copertina: GiovAngri / Wikimedia Commons – Licenza CC BY-SA 3.0.

Redazione

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