Caricamento…
Attualità

REMIGRAZIONE E ITALIA: CHE SUCCEDE?

REMIGRAZIONE E ITALIA: CHE SUCCEDE?
  • PubblicataFebbraio 2, 2026

Il Comitato Remigrazione e Riconquista: un’organizzazione sulla bocca di tutti

Il Comitato Remigrazione e Riconquista è un’organizzazione che ha suscitato dibattito e preoccupazione per le sue idee e il suo linguaggio, tanto nostalgico quanto fascista (dai font agli slogan). In questo articolo, esamineremo il contenuto del loro sito web e le implicazioni delle loro proposte.

Il movimento non nasce in Italia, ma in Austria, grazie alla rielaborazione di testi Francesi degli anni 90, di area Le Pen padre. La controversa ideologia, sposata da non pochi latitanti per terrorismo eversivo degli anni 70/80, ha trovato la forma attuale prima negli States, casa per chi fugge, in Francia, come accennato, poi proprio in Austria, a causa di Martin Sellner, attivista neonazista nato nei pressi di Innsbruck.

Punti di analisi;

1. Ideologia e proposte: Il Comitato Remigrazione e Riconquista presenta un’ideologia che si concentra sulla difesa dell’identità nazionale e sulla limitazione dell’immigrazione. Alcuni potrebbero considerare queste idee come una forma di nazionalismo, mentre altri potrebbero vederle come una minaccia alla diversità e alla coesione sociale.

2. Linguaggio e tono: Il linguaggio utilizzato dal Comitato Remigrazione e Riconquista è spesso forte e diretto, e potrebbe essere percepito come divisivo o offensivo da alcuni lettori. Fascista, per stessa ammissione dei promotori.

3. Implicazioni sociali: Le proposte del Comitato Remigrazione e Riconquista potrebbero avere implicazioni significative sulla società italiana, in particolare per le comunità di immigrati e le minoranze.Il problema, non è chi propone un cambiamento, se il cambiamento porta ricchezza o sicurezza, il problema sorge analizzando il testo.

Sorvolando sulla terminologia aggressiva, i punti in cui si prevede un rimpatrio diretto per immigrati atti a delinquere sono condivisibili. Il problema, però, sorge dopo, cioè quando si va ad analizzare la distinzione tra gli stessi migranti.

In un punto specifico si parla di “non assimilati” cioè, stando al testo ufficiale presentato in Camera dei Deputati, di persone che, legittimamente, hanno mantenuto la loro identità, la loro religione e le loro tradizioni in Italia. Scorrendo tra i punti, me ne assumo le responsabilità legali, si trova un punto in cui si fa menzione ad un espatrio di italiani non a favore e c’è perfino un accenno ad italiani non puri.

Una nota positiva c’è, cioè quella dello ius sanguinis (un concetto giuridico-filosofico per cui un essere umano può richiedere la cittadinanza di uno Stato in cui non ha mai messo piede, grazie alla famiglia e al sangue, letteralmente) ma nel minestrone va persa.

Il vero problema è unaconcretissima ipotesi di restauro delle leggi razziali, le quali vorrebbero italiani di seconda o terza generazione, dissidenti, italiani di altre religioni, all’infuori del macro-ombrello cristiano, tutti fuori dalla Nazione, al grido di “Riprendiamoci l’Europa!“.

Il Comitato Remigrazione e Riconquista è un’organizzazione che ha suscitato dibattito e preoccupazione per le sue idee e il suo linguaggio chiaramente razzista, xenofobo e dichiaratamente fascista. È importante esaminare e discutere queste idee in modo critico e costruttivo, per comprendere meglio le implicazioni delle loro proposte e trovare soluzioni che promuovano la coesione sociale e il rispetto per i diritti umani.

Il Movimento 5 Stelle e AVS, con una sparsa delegazione degli altri partiti di centrosinistra ha fatto irruzione alla Camera dei Deputati, cacciando via il politico della Lega (Furgiuele) entusiasta all’idea di un neofascismo xenofobo.

In una dichiarazione, il leghista Furgiuele ha messo nero su bianco la sua posizione in merito, sostenendo: “Non ritiro l’iniziativa… Non ci sono fuorilegge che arrivano alla Camera, ma solo cittadini che vogliono presentare una proposta di legge. Spero che non si mettano di traverso, non lo accetteremo, questo è un luogo dove c’è il diritto di parola e dove chi propone una legge popolare, deve poter parlare”.

Tra i promotori, però, spiccano nomi quantomeno particolari, tra cui: il portavoce del movimento di estrema destra CasaPound, Luca Marsella, Ivan Sogari di Veneto Fronte Skinheads, Jacopo Massetti, ex di Forza Nuova, e Salvatore Ferrara della Rete dei Patrioti.

Luca Marsella è portavoce e tra i volti di spicco del gruppo di estrema destra di CasaPound. Oggi è uno dei responsabili del movimento dei “fascisti del terzo millennio”, guidato dal presidente Gianluca Iannone.La militanza di Marsella inizia nel 2010 nel territorio del Municipio X di Roma, nella zona di Ostia. Nel 2017 si candida come presidente del Municipio per CasaPound, con la propria lista locale. È noto per varie azioni simboliche contro le istituzioni, come la rimozione della foto del Presidente della Repubblica dall’aula del consiglio municipale in segno di dissenso politico. Dopo lo sgombero del Leoncavallo e il dibattito sull’occupazione di CasaPound dell’edificio in via Napoleone III a Roma, disse: “Noi non siamo come il Leoncavallo, se vengono difenderemo il palazzo”. Oggi fuori della Camera ha difeso l’iniziativa sulla remigrazione: “Avete paura che se ci fate parlare in televisione poi il nostro consenso cresce. L’antifascismo è mafia”.

Jacopo Massetti è la guida di Brescia ai bresciani, dopo l’esperienza come coordimatore provinciale di FdI. Alle elezioni del 2013 si candidò in consiglio comunale a Brescia, prendendo un voto. Oggi è consigliere comunale a Collebeato in provincia di Brescia. Tra le tematiche del suo programma elettorale l’abolizione del programma SPRAR per gli immigrati, il sostegno abitativo alle famiglie italiane e il fondo per le famiglie in difficoltà. Interviene spesso a proposito di Remigrazione insieme a CasaPound.

Ivan Sogari è rappresentante di VFS (Veneto Fronte Skinheads), gruppo di estrema destra di ispirazione neofascista con matrice razzista ed antisemita. È noto alle cronache anche per il coinvolgimento in vicende giudiziarie legate all’organizzazione di eventi insieme a CasaPound. A gennaio i VFS hanno preso di mira la Cgil e i due giornalisti Mattia Motta (addetto stampa della Cgil piacentina) e Paolo Berizzi, inviato di Repubblica che da anni denuncia le attività dei gruppi neofascisti e neonazisti. Entrambi sono sotto scorta perché secondo VFS sarebbero ‘reo’ di aver denunciato un concerto neofascista programmato in provincia di Piacenza e poi spostato.

Salvatore Ferrara è nato a Brescia nel 1963 ed è il responsabile della “Rete dei patrioti” per il Nord Italia. Ha alle spalle una lunga militanza in Forza Nuova. E’ stato candidato a sindaco di Como nel 2012 (nella lista “Italia agli italiani”) e al Senato alle politiche del 2018. A nome del circolo culturale Mario Niccolini è uno dei promotori dell’annuale commemorazione di Benito Mussolini a Dongo, sul lago di Como. Noto anche per essere in stretti rapporti con movimenti neonazisti.

Conclusione:

È un momento duro per la democrazia, la quale ha creato un vuoto, ahimè, occupato da questo genere di iniziative (basti pensare che in meno di un mese sono state raccolte mezzo milione di firme per la richiesta di un referendum circa la remigrazione).Vuoto che dovrà colmare, a meno che non voglia fare i conti con una Norimberga italiana mancata.

Felice Vicidomini

Condividi ora:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *