Regionali in Campania: è Edmondo Cirielli il candidato del centrodestra
Trovata la quadra nella coalizione di governo
Habemus papam, si esclama quando il conclave dei cardinali ecclesiastici sceglie la figura del nuovo pontefice; in questo caso si può dire, per i leader dei partiti di centrodestra, Habemus candidato. Infatti, dopo mesi di trattative faticose e non prive di discussioni riguardo i papabili nomi sul tavolo (dal coordinatore unico della ZES Giosy Romano al prefetto di Napoli Michele di Bari) si è deciso che a rappresentare la coalizione formata da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi moderati sarà il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli. Sfiderà Roberto Fico, candidato del “campo largo” composto da Pd, Movimento 5 Stelle e AVS alle prossime elezioni regionali che si terranno domenica 23 e lunedì 24 novembre, al termine dei 10 anni di mandato di Vincenzo De Luca.


Cirielli, 61 anni, nato a Nocera Inferiore, vanta un importante passato nelle forze armate, avendo ricoperto il ruolo di ufficiale dell’Arma dei Carabinieri fino al 2020 e raggiunto il ruolo di generale di brigata. La sua carriera politica inizia nel 2001, quando viene eletto alla Camera dei Deputati con Alleanza Nazionale. Essa prosegue nel 2009 con la sua elezione a presidente della Provincia di Salerno, diventando il primo candidato di destra a riuscirci. Nel 2012 è uno dei fondatori di Fratelli d’Italia, nelle cui fila viene rieletto deputato l’anno successivo. Dopo essere stato membro dell’Assemblea parlamentare della Nato e questore della Camera nel 2018, nel 2022 diventa viceministro degli Esteri.

La candidatura di Cirielli è stata voluta fortemente da Fratelli d’Italia, poiché è ritenuto un profilo di comprovata esperienza politica e amministrativa e un conoscitore delle dinamiche più importanti della Campania.
Tra i punti più importanti del programma elettorale di Cirielli ci sono: la sanità, una delle più inefficienti d’Italia in merito alle liste d’attesa, all’incapacità di curare molti campani costretti a recarsi al Nord e al sistema per molti versi clientelare messo in piedi da De Luca nel tempo; i trasporti, da migliorare per avere più collegamenti e al passo coi tempi; le infrastrutture, da modernizzare e rendere più efficienti e il sistema scolastico e universitario, per combattere l’ormai cronica “fuga dei cervelli” verso gli atenei del Nord Italia o all’estero.
Adesso inizia un mese e mezzo di campagna elettorale, un periodo non molto lungo che Cirielli e tutto il centrodestra dovranno saper usare al meglio se vorranno sconfiggere il campo largo e tornare al governo della Campania dopo 10 anni.
Luca Cavaliere