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POVERTÀ ALIMENTARE IN ITALIA: PATRIMONIO IMMATERIALE UNESCO

POVERTÀ ALIMENTARE IN ITALIA: PATRIMONIO IMMATERIALE UNESCO
  • PubblicataDicembre 20, 2025

La cucina italiana è patrimonio immateriale UNESCO, ma è così immateriale che la povertà alimentare in Italia è un problema grave e in crescita, con quasi 6 milioni di persone che vivono in condizioni di deprivazione alimentare materiale o sociale. Questo significa che troppe persone non hanno accesso a cibo sufficiente o di qualità, e spesso devono rinunciare a pasti regolari o ad eventi sociali legati al cibo.

Le cause della povertà alimentare:

– La crisi economica e l’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità, nonostante il Governo proclami propagandisticamente che stiamo benissimo.

– La disoccupazione e la precarietà lavorativa, nonostante il Governo afferma che ci sono state più assunzioni rispetto a quel “fantomatico” (e mai esisitito) Governo di sinistra.

– La mancanza di accesso a servizi di base come la sanità e l’istruzione, oggi più a pagamento qui che negli States, cioè il posto che ha inventato il capitalismo.

– La solitudine e l’isolamento sociale.

Le conseguenze della povertà alimentare:

– Problemi di salute fisica e mentale.

– Difficoltà di apprendimento e di concentrazione.

– Isolamento sociale e perdita di autostima.

– Aumento della povertà e della disuguaglianza; concetto capitalista in stile americano più che europeo, dove per 100 anni, grazie anche alle lotte socialiste e comuniste, si è tenuto testa a questa deriva.

Le Soluzioni:

– Reddito alimentare: un programma che fornisce pacchi di cibo a persone in condizioni di povertà assoluta.

– Servizi di sostegno: come mense scolastiche e centri di distribuzione di cibo anche ad ISEE oggi esclusi.

– Educazione alimentare: per promuovere una dieta sana e sostenibile, combattere lo spreco e spingere sul km 0.

– Politiche pubbliche: per ridurre la povertà e aumentare l’accesso a servizi di base, ridistribuendo, tramite tasse e democrazia, le ricchezze, in modo da chiudere, o comunque stringere quella forbice tra ricchissimi e poverissimi.

Organizzazioni come ActionAid e la Croce Rossa Italiana stanno lavorando per contrastare la povertà alimentare e sostenere le persone più vulnerabili, insieme a Caritas, Ristoranti Contro La Fame e tante altre altre associazioni, tra cui molte di natura Cristiana e Francescana.

Conclusione:

Le bugie al Governo le raccontano tutti, ma il punto non è questo, il punto è che ci sono bugie bianche, innocue, e bugie nere, tipo questa che ci vuole dipingere come una potenza economica, mentre in realtà stiamo morendo letteralmente di fame.

Nel 2008, con l’altra crisi, oltre che stavamo meglio, non avevamo i mezzi odierni per informarci e oer sbugiardare, anche senza essere tecnici, la propaganda di Giorgia Meloni punto per punto. Oggi abbiamo tutto a disposizione sempre; manca una sola cosa: il lavoro per mangiare onestamente, oggi più che nel triennio 2008-2011.

Felice Vicidomini

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