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Pierpaolo Perrotti: “AGONIA, un grido di dolore per tutti i cuori infranti”

Pierpaolo Perrotti: “AGONIA, un grido di dolore per tutti i cuori infranti”
  • PubblicataFebbraio 21, 2026

Pierpaolo Perrotti, scrittore, artista, a tratti filosofo, 28enne avellinese, di Forino ad essere precisi, disilluso cantore dell’amore di Califaniana maniera, oserei dire, si apre con noi di Tutto Qui per parlarci del suo ultimo libro, “AGONIA“.

Un’opera che nasce come un grido di dolore, da lui verso tutti i cuori infranti, sperando di generare empatia o di creare, installare anzi, nei lettori, quella benzina necessaria per andare avanti, forse.

AGONIA nasce in un periodo per me difficile. Ho scritto per dimenticare e per essere la voce di tutti, poiché adesso parlare di un amore finito sembra essere più una debolezza che una forza, soprattutto per noi ragazzi. Credo che scrivere sia uno dei modi più diretti per arrivare al cuore delle persone, visto che quando si legge sei da solo col libro e coi tuoi pensieri, mentre tutto il mondo intorno, svanisce”, racconta Perrotti.

“Il libro è un racconto crudo e senza limiti della fine di un amore, di un’esperienza che ha cambiato radicalmente la mia vita… Lo scritto parla, infatti, senza limiti e senza confini di come ho vissuto la fine di un amore. Racconta tutto tutto, nudo e crudo, tutta la sofferenza tramutata in odio, tutto il male che si cela dopo il bene che può farti l’amore”, spiega.

Pierpaolo spera che i lettori si immedesimino in lui con le loro esperienze di dolore. “Dal lettore mi aspetto che si immedesimi in me, o in loro stessi: quando ricorderanno quel dolore, il quale probabilmente li ha cambiati radicalmente, proprio come ha cambiato me. Il mood è profondo, ogni persona deve rivivere in modo introspettivo ciò che ha vissuto attraverso le mie parole e questo ovviamente mi lusingherebbe, nonostante poi tutto questo possa essere emotivamente pesante”.

L’autore ammette di avere un brutto ricordo dell’amore, ma spera che qualcosa sia cambiato. “Purtroppo io dell’amore ho solo un brutto ricordo, fino a poco tempo fa provato solo odio nel legarmi, quell’odio è diventato anche veleno verso me stesso al punto da rendermi sentimentalmente apatico e questo ha ferito altre persone che non lo meritavano, poi è arrivato il primo Gennaio 2025 e… forse qualcosa è cambiato”. Però poi aggiunge: “L’amore è sempre illusione, amare è un film mentale, è volare via ma restando coi piedi a terra, è pensare fisso a quella persona dal levar del sole al posar degli occhi di notte (e talvolta non è nemmeno così perché poi quella persona la sogni tutte le notti). Quell’illusione ti fa sentire vivo, ti fa passare le giornate spensierato e libero, ti fa fare qualche cavolata e qualche gesto che tu nemmeno immagini”.

AGONIA è un libro dedicato a tutti i cuori infranti, un grido di dolore e di speranza, d’altronde… A cosa serve non amare se amare ci rende più vivi di quel che crediamo? AGONIA, DEDICATO A TUTTI I CUORI INFRANTI“.

Dunque, un libro spinoso, a tratti sanguinante, amaro, ma che lancia proiezioni futuribili, apre la strada a possibili plot twist, ad eventuali piacevoli sorprese, nel mentre che mette a nudo l’autore, le sue fragilità e la voglia di respirare da capo l’illusione, senza mai banalizzarsi o risultare pietoso, anzi.

Felice Vicidomini

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