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NOBEL E PADRONI: QUANDO LA PACE VALE MENO DI UN LIKE

NOBEL E PADRONI: QUANDO LA PACE VALE MENO DI UN LIKE
  • PubblicataGennaio 17, 2026

Nobel: Da premio per l’impegno pacifico profuso a strumento politico e social

Il Premio Nobel per la Pace, una volta in mano a Mandela e a chi si batteva per un mondo equo, sembra oggi aver perso il suo significato originale. Inizialmente, infatti, era un riconoscimento ai leader e alle organizzazioni che lavoravano per la pace e i diritti umani bel mondo, tuttavia, negli ultimi anni, alcuni vincitori hanno suscitato polemiche, come ad esempio Donald Trump, che ha ricevuto il premio nel 2018 per i suoi sforzi per raggiungere la pace con la Corea del Nord.

Critiche al Premio Nobel per la Pace:

Perdita di credibilità: il premio è stato assegnato a personaggi controversi, come Trump, che hanno utilizzato il riconoscimento per scopi politici.

Mancanza di coerenza: il comitato del Nobel ha assegnato il premio a leader che hanno commesso violazioni dei diritti umani.

Influenza politica: il premio è stato influenzato da interessi politici e diplomatici.

Esempi di vincitori controversi:

Donald Trump (2018): per i suoi sforzi per raggiungere la pace con la Corea del Nord, nonostante le bombe in Iran e Siria, come fu anche ai tempi di Obama.

Abiy Ahmed Ali (2019): per i suoi sforzi per raggiungere la pace con l’Eritrea, nonostante le critiche per le violazioni dei diritti umani in Etiopia.Il Premio Nobel per la Pace è un riconoscimento importante, ma è fondamentale che il comitato del Nobel mantenga la sua indipendenza e coerenza nell’assegnazione del premio.

Recentemente, infatti, la vincitrice del riconoscimento nel 2025, Corine Machado, premiata per essere stata oppositrice pacifica del regime di Maduro, ha consegnato tale alloro a Donald Trump, il quale ha invaso il Venezuela e lo ha occupato illegittimamente col pretesto di liberare il popolo dal tiranno, di fatto, però, sostituendosi e basta, per gestirne il petrolio.

Oggi Trump sembra voler attaccare anche l’Iran, con lo stesso pretesto, ma anche lì c’è moltissimo petrolio e la Groenlandia per le risorse minerarie che renderebbero gli USA autonomi dalla Cina e dal mercato sino-orientale nel comparto tech.

In tutto ciò, ora ha due premi Nobel per la Pace, nonostante abbia bombardato 8 Paesi in meno di 30 mesi.

Felice Vicidomini

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