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Marco Mengoni presenta “Allo Sbagliato”: a Milano la musica diventa un’esperienza senza smartphone

Marco Mengoni presenta “Allo Sbagliato”: a Milano la musica diventa un’esperienza senza smartphone
  • PubblicataSettembre 29, 2026

Dal 5 novembre al 19 dicembre il nuovo spazio milanese ospiterà 26 serate. Mengoni sarà protagonista di una residency fuori dagli schemi, tra musica, ospiti, comicità, arte e improvvisazione.

Marco Mengoni è pronto a cambiare ancora una volta le regole del gioco. Si chiama “Allo Sbagliato” il nuovo progetto che lo vede impegnato per la prima volta anche nel ruolo di direttore creativo e che prenderà vita a Milano, negli spazi dell’ex Teatro Principe di via Bligny 52.

L’idea è quella di creare un luogo diverso dai tradizionali club e dalle consuete venue per concerti: uno spazio da circa 500 persone dove musica, comicità, arte, design e intrattenimento possano convivere senza seguire un programma rigidamente prestabilito.

Ventisei serate, nessuna uguale all’altra

“Allo Sbagliato” sarà attivo dal 5 novembre al 19 dicembre 2026, per un totale di 26 appuntamenti. Mengoni sarà protagonista di una parte delle serate, accompagnato da una band composta da undici musicisti, mentre nelle altre date il palco sarà affidato agli artisti scelti per il progetto.

La caratteristica principale sarà proprio l’imprevedibilità. Durante le serate di Mengoni non ci sarà una scaletta fissa: il repertorio potrà cambiare in base all’atmosfera e al momento, alternando brani del suo catalogo meno frequentati dal vivo a cover particolarmente significative per l’artista.

Una scelta che punta a recuperare una dimensione più libera e diretta del concerto, lontana dalla costruzione precisa dei grandi tour.

Un club dove il telefono resta fuori

Uno degli elementi più curiosi del progetto riguarda il rapporto con la tecnologia.

“Allo Sbagliato” nasce infatti come off-line club: all’ingresso gli spettatori saranno invitati a riporre il proprio smartphone in un’apposita busta, così da evitare l’utilizzo del telefono durante la serata.

L’obiettivo dichiarato non è quello di nascondere ciò che accade sul palco, ma di favorire il rapporto diretto tra artisti e pubblico e permettere alle persone di vivere l’esperienza senza la necessità di fotografare o condividere continuamente ciò che stanno facendo.

È una scelta che porta al centro una domanda sempre più attuale: cosa succede quando, durante un concerto, si smette semplicemente di registrare e si torna ad ascoltare?

Mengoni tra musica, comicità e nuovi incontri

Il progetto non sarà però soltanto una residency musicale. “Allo Sbagliato” è stato pensato come un contenitore multidisciplinare, capace di accogliere cantanti, musicisti, comici, DJ, designer e artisti visuali.

Tra i nomi già associati al programma figurano Sayf, Mace, Luca Ravenna, Benjamin Clementine, Faccianuvola e Nuzzo e Di Biase, in un cartellone destinato a mescolare linguaggi e generi differenti.

Anche l’ambiente avrà un ruolo importante: il progetto punta infatti su un’atmosfera volutamente ibrida, tra richiami vintage, suggestioni underground e design contemporaneo.

“Sbagliato” come scelta artistica

Il nome del progetto racchiude in qualche modo la filosofia dell’iniziativa. Per Mengoni, ciò che è “sbagliato” è ciò che non segue necessariamente le convenzioni, che sorprende e porta fuori dalle aspettative.

E proprio questa sembra essere la direzione scelta per il nuovo spazio milanese: meno distanza tra palco e platea, più improvvisazione e una programmazione capace di cambiare ogni sera.

L’idea, raccontata dallo stesso Mengoni durante la presentazione del progetto, è nata diversi anni fa e soltanto ora ha trovato la possibilità di trasformarsi in qualcosa di concreto.

Un nuovo capitolo per Marco Mengoni

Dopo anni trascorsi sui grandi palchi, Marco Mengoni sceglie quindi una dimensione più raccolta e sperimentale. Non un semplice nuovo tour, ma un progetto nel quale il cantante assume anche una responsabilità creativa più ampia.

Restano volutamente alcune incognite, compresa la possibilità che durante il periodo di “Allo Sbagliato” possa arrivare nuova musica. Al momento, però, Mengoni non ha fornito conferme.

Una cosa è certa: dal 5 novembre a Milano il pubblico sarà chiamato a lasciare fuori dalla porta alcune delle abitudini più consolidate dell’esperienza musicale. Smartphone compreso.

E, per una volta, fare le cose “allo sbagliato” potrebbe voler dire semplicemente tornare a vivere un concerto nel momento in cui accade.

Redazione

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