L’INQUINAMENTO È CAUSATO MAGGIORMENTE DAI RICCHI
La Disuguaglianza Climatica: un problema di giustizia sociale
Ad oggi, 14 Gennaio 226, l’1% più ricco della popolazione mondiale è responsabile del 16% delle emissioni globali di CO2, equivalenti a quelle prodotte da 5 miliardi di persone, ossia due terzi dell’umanità.
I numeri sono a dir poco allarmanti:
– L’1% più ricco inquina in media 1.500 volte di più di una persona appartenente al restante 99% dell’umanità.
– Le emissioni di carbonio dell’1% più ricco sono destinate a essere 22 volte superiori al livello compatibile con l’obiettivo di contenere l’aumento delle temperature entro 1,5°C.
– Ogni anno, le emissioni di questi super-ricchi annullano la riduzione di emissioni di CO2 derivanti dall’impiego di quasi un milione di turbine eoliche.
La giustizia climatica è una questione di equità
La disuguaglianza climatica non è solo un problema ambientale, ma anche una questione di giustizia sociale.
I paesi più poveri e le comunità più vulnerabili sono quelli che soffrono di più gli effetti del cambiamento climatico, nonostante siano quelli che hanno contribuito meno alle emissioni di gas serra.
Perchè? Butterfly Effect?
No, affatto, ma il più semplice dei capitalismi: Paesi ricchi sfruttano e inquinano paesi poveri come succede ormai da troppo tempo.
Cosa possiamo fare?
– Ridurre le emissioni di CO2 attraverso stili di vita più sostenibili.
– Supportare politiche climatiche più ambiziose e pragmatiche.
– Promuovere la giustizia climatica e la redistribuzione delle risorse e delle ricchezze attraverso una transizione democratica.
È tempo di agire per un futuro più equo e sostenibile per tutti. Chiediamo ai governi di introdurre un’imposta progressiva sui grandi patrimoni per finanziare la transizione ecologica e affrontare i crescenti bisogni sociali. Oggi.
Felice Vicidomini