Il Governo Meloni, seppur con ritardo, si è ricordato di un annoso problema circa la scuola pubblica.No, non parlo di una riforma all’attuale struttura, né di una educazione sessuoaffettiva, nè della riqualificazione infrastrutturale. Parlo, però, di una cosa che sta a cuore a tanti italiano, occidentali e cristiani. Il crocifisso nelle scuole?
No, se non accompagnato da altri simboli religiosi, verrebbe visto come un modo per violare la laicità, come se fosse l’unico stato in cui succede, vero USA? Parliamo del divieto assoluto di burqa e niqab. Finalmente, aggiungerei. Visto che la condizione della donna nelle famiglie musulmane è sempre più schiacciata, almeno in Italia, stato laico de iure, bisogna tutelare sì, la libertà religiosa, ma anche e soprattutto i diritti civili e umani.

Lungi da me definire l’attuale Premier una donna femminista, così come lungi da me pensare a questo governo come attento alle esigenze delle donne o ai diritti civili, ma questo per me è un punto a favore. Enormemente a favore.Ci sarebbe moltissimo da fare verso l’integrazione, verso i rimpatri, verso l’incisività o sincretismo che si voglia. Ma trovo altamente interessante la linea secondo la quale si criminalizza il prodotto di politiche sconclusionate. Esempio: arriva un uomo/giovane ragazzo dal Senegal. Non gli date un visto umanitario, dunque lui è clandestino e lo lasciate clandestino. Lo lasciate scappare dai CPR, troppo spesso anche direi, e non mi spiego come vista la.presenza di personale qualificato. Lo lasciate in balia di mafia, camorra, delinquenza e poi lasciate che si crei un ghetto, che si radicalizzi e che delinqua, salvo poi ricordarti del problema. Quando ci sono già vittime. La magistratura è complice, connivente o vittima?

Ma io vorrei analizzare propositivamente:
Come risolvere? Mettendo il limite agli stranieri in classe. Vi sembra illogico? Lo è. Eppure il Governo Meloni, forse in calo di voti, lo ha annunciato.
Immaginate una condizione: chi va a scuola, ha già la cittadinanza o, comunque, è interno al tessuto italiano e vuole esserlo. Piuttosto che investire su di lui/lei, lo/la si emargina, impedendone l’istruzione. Dunque favorendo la ghettizzazione e il rifiuto del sistema a cui gli italiani di nascita sono sottoposti.
Che poi, il tetto agli stranieri in classe esiste dal 2010, solo che se a Nocera Superiore, esempio, ci sono 10 bambini stranieri ogni 5 italiani, vien da sé che la regola diventa inapplicabile. La denatalità è una piaga e, accompagnata all’immigrazione di massa, sta svuotando l’Italia di autoctoni e la sta riempendo di stranieri o italiani di seconda generazione. Che di per sè non è necessariamente un male, anzi.
Quindi, per ricapitolare… Ben venga una proposta che garantisca la libertà delle donne, specie di giovane età, sottoposte a rigide regole insensate da parte di una religione bloccata da secoli, ma dall’altro lato che disastro! Limitare la libertà di bambini allo studio… Eppure c’è un cortocircuito che non comprendo: la Meloni vuole liberare le donne, giovani in questo caso, dal giogo della supremazia maschilista tipica islamica, liberandole dal velo, la Lega pure, ma intanto Tajani e Vannacci discutono sulle dimensioni di una gonna, con quest’ultimo che vuole istituire il patriarcato Mediterraneo e vuole uomini forti e capaci di controllare emozioni e pulsioni. Esattamente come nella shaaria.

Se nel campo larghissimissimo c’è confusione, a destra non scherzano mica!
Felice Vicidomini