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KFC E LO SCANDALO EUROPEO: LA NOSTRA SALUTE È A RISCHIO?

KFC E LO SCANDALO EUROPEO: LA NOSTRA SALUTE È A RISCHIO?
  • PubblicataMarzo 5, 2026

La nota catena americana di fast food, specializzata in pollame, KFC, è al centro di un nuovo scandalo che sta scuotendo tutta l’Europa. In Danimarca e Repubblica Ceca, infatti, sono state scoperte pratiche inaccettabili, come la vendita di pollo scaduto e la manipolazione delle date di scadenza.

Ma cosa significa questo per l’ambiente e la salute pubblica? La verità dietro il pollo fritto

L’associazione Essere Animali ha lanciato l’allarme: KFC Italia deve dimostrare che nei 150 ristoranti della catena presenti in Italia non avvengono le stesse pratiche scoperte in Danimarca e Repubblica Ceca.

Ma cosa è successo esattamente? In Danimarca, il programma televisivo Kontant ha scoperto che i dipendenti dei ristoranti KFC servivano pollo scongelato già scaduto, ma prima di farlo stampavano nuove etichette per aggiornare le date e coprire le tracce. L’Autorità Veterinaria e Alimentare danese ha effettuato ispezioni in tutti gli 11 ristoranti KFC presenti nel paese e il risultato è stato scioccante: nessuno ha ottenuto un punteggio igienico accettabile.

In Repubblica Ceca, invece, un giornalista indipendente ha documentato pressoché le stesse pratiche: carne avariata, date di scadenza falsificate, pollo servito ai clienti nonostante fosse evidentemente “maleodorante” e dunque non commestibile.

L’impatto ambientale

Ma lo scandalo KFC non si limita alla salute pubblica. La suddetta industria del fast food è anche un grande inquinatore dell’ambiente, così come McDonald’s e Coca Cola.

La produzione di carne di pollo, infatti, richiede grandi quantità di acqua e energia, mentre la gestione dei rifiuti da parte di questa catena è spesso inadeguata quando rilevabile.

Inoltre…

– La produzione di pollo è responsabile del 14,5% delle emissioni di gas serra globali, più di quelle dell’intero settore dei trasporti.

– La catena di approvvigionamento di KFC è spesso legata a pratiche di allevamento intensive, che contribuiscono alla deforestazione e alla distruzione degli ecosistemi, oltre che alla creazione di carne derivata da animali che non erano esattamente in salute (costituendo, dunque, una vera fonte di malattie come il cancro).

Cosa possiamo fare? Beh, è importante che KFC Italia risponda alle accuse e dimostri di prendere sul serio la salute e il benessere dei propri clienti e dell’ambiente. Ma noi comunque dovremmo scegliere di mangiare meno carne e di optare per opzioni vegetariane o vegane, supportando le aziende che adottano pratiche di allevamento sostenibili e rispettose dell’ambiente.

Inoltre, per un futuro green e prospero potremmo anche ridurre il nostro consumo di plastica e di rifiuti, sprecando anche meno cibo eventualmente.

Felice Vicidomini

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