Inquinamento del Sarno, il Movimento Popolare Nocerino: “Tolleranza zero e massima attenzione alle responsabilità”
NOCERA INFERIORE – L’inchiesta sull’inquinamento del fiume Sarno torna al centro del dibattito politico e istituzionale nel territorio dell’Agro nocerino-sarnese. A intervenire sulla vicenda è il Movimento Popolare Nocerino, che esprime “profonda vicinanza e apprezzamento” al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore, dott. Cannavale, per l’attività investigativa intrapresa sulla complessa emergenza ambientale che da anni interessa il corso d’acqua.
Una situazione che il Movimento definisce “annosa e drammatica” e sulla quale, viene sottolineato, sono state presentate nel tempo anche numerose denunce, tra cui quelle dell’onorevole Francesco Emilio Borrelli.
L’appello: verificare tutti i livelli di responsabilità
Il Movimento Popolare Nocerino chiede che gli accertamenti siano condotti “in maniera capillare, approfondita e senza condizionamenti”, verificando ogni eventuale responsabilità che dovesse emergere dalle indagini.
Nel mirino, secondo quanto evidenziato dal Movimento, non dovrebbero finire soltanto eventuali soggetti direttamente responsabili degli episodi di inquinamento, ma anche il funzionamento del sistema di vigilanza e controllo.
In particolare, viene auspicato che gli approfondimenti possano riguardare, qualora emergano elementi concreti, anche l’attività della componente politica e degli enti preposti alla vigilanza e ai controlli ambientali, allo scopo di verificare eventuali omissioni, carenze o irregolarità.
Una richiesta che il Movimento estende sia al piano amministrativo sia a quello penale, precisando che eventuali responsabilità dovranno naturalmente essere accertate dagli organi competenti.
“Fare piena luce sull’emergenza ambientale”
Per il Movimento Popolare Nocerino, l’obiettivo deve essere quello di ricostruire con precisione quanto accaduto nel corso degli anni e individuare eventuali responsabilità sulla gestione dell’emergenza.
“Chiunque abbia eventualmente contribuito, a qualsiasi livello e con qualsiasi ruolo, a determinare o consentire situazioni di grave compromissione ambientale dovrà risponderne nelle sedi competenti, qualora le responsabilità vengano accertate”, sostiene il Movimento.
Da qui il richiamo alla necessità di evitare generalizzazioni e di affidare agli organi investigativi e alla magistratura il compito di stabilire eventuali responsabilità.
Riflettori anche sulla salute dei cittadini
Nel dibattito entra anche il tema della salute pubblica. Il Movimento richiama la presenza di numerose patologie oncologiche segnalate nel comprensorio del Sarno e chiede che il tema venga approfondito attraverso strumenti scientifici ed epidemiologici.
In particolare, viene ritenuto necessario verificare, sulla base di dati e studi rigorosi, l’eventuale esistenza di correlazioni tra l’esposizione a fattori ambientali e le condizioni di salute della popolazione.
Un passaggio particolarmente delicato, sul quale il Movimento chiede quindi approfondimenti scientifici, senza anticipare conclusioni che dovranno eventualmente emergere dagli studi e dagli accertamenti degli organismi competenti.
“Il Sarno non può essere una terra di nessuno”
La posizione del Movimento Popolare Nocerino si chiude con un messaggio particolarmente netto: “Il fiume Sarno e le comunità che vivono lungo il suo corso non possono più essere considerati una terra di nessuno”.
Da qui la richiesta di “tolleranza zero” nei confronti di ogni condotta illecita che dovesse essere accertata e l’impegno annunciato dal Movimento a continuare a vigilare sulla vicenda.
Trasparenza, tutela ambientale, salvaguardia della salute pubblica e accertamento delle eventuali responsabilità sono dunque i punti sui quali il Movimento chiede di mantenere alta l’attenzione, mentre spetterà agli organi competenti stabilire, sulla base degli elementi raccolti, eventuali responsabilità e conseguenze.

Redazione