Il Festival della Comunicazione “I Savi” ha collaborato, per la seconda volta, con il Liceo “Don Carlo La Mura” di Angri: una proficua ed efficace joint venture culturale.
Mercoledì 25 Marzo il Festival ha avuto l’onore di ospitare nuovamente l’ex parlamentare e primario di pediatria dell’ospedale “Santobono” di Napoli, Paolo Siani.
Per il graditissimo ritorno ad Angri di Siani la location è stata appunto l’Aula Magna del Liceo “Don Carlo La Mura”.
L’occasione dell’incontro è stata la presentazione del saggio di Siani, edito da Giannini Editore, dal titolo: Cyberbullismo. Piccolo manuale per proteggere e guidare la generazione digitale.
Sul palco, accanto al sottoscritto, c’erano la Dirigente del Liceo, prof.ssa Rossella Tedesco, la prof.ssa Giovanna Ferraioli, il referente del presidio “Libera” di Angri, prof. Giuseppe Vitiello, e naturalmente, l’ospite d’onore, il dott. Paolo Siani. La Dirigente ha aperto la serata, facendo gli onori di casa, dichiarando che «la missione fondamentale di un Liceo è aprirsi al mondo, confrontarsi con intellettuali di elevato spessore e proporre confronti culturali arricchenti per gli studenti e stimolanti per i docenti».
La prof.ssa Ferraioli ha posto, insieme al sottoscritto, varie domande al dottor Siani, sostenendo che «i disagi dei giovani sono l’effetto di una società che ha spodestato il primato della formazione scolastica.
I giovani hanno bisogno di esempi, ovvero di docenti che aprano nuovi orizzonti e che, con le proprie competenze e il proprio sapere, sappiano educare gli studenti a scoprire la propria missione di vita».
Siani, incalzato dalle domande dei relatori sul proprio saggio, ha spiegato che «non occorre vietare lo smartphone ma stilare regole certe che insegnino a dosarne l’utilizzo. La Rete non è un ambiente asettico. Le parole anche se virtuali sono importanti. Esse possono creare ponti ma purtroppo possono anche creare distorsioni, generare ferite, disagi sociali e reclusioni volontarie in casa. Ferire i propri coetanei sui Social è sempre più diffuso. Lo schermo di uno smartphone ci isola e ci fa credere che in Rete tutto è possibile. Ma non è così! Ed è per questo che il cyberbullismo ad oggi è il reato più commesso in Italia».
Successivamente un attore della compagnia Anziteatro, Orazio Giordano, guidata dall’attenta regia di Antonio D’Andretta, ha declamato un monologo dal titolo “Lettera di Paolo Picchio”: il testo propone il dolore di Paolo, papà di Carolina, straziato dalla morte della figlia, suicidatasi alcuni anni fa e prima vittima accertata di cyberbullismo in Italia.La seconda parte della serata è stata profondamente commovente. Il sottoscritto ha presentato al folto pubblico di studenti e studentesse il prof. Giuseppe Vitiello, referente dell’associazione “Libera” di Angri, presidio intitolato a Dino Gassani e Giuseppe Grimaldi.

Vitiello ha ricordato che «Libera, fondata nel 1995, è un’associazione di reti presieduta da Don Luigi Ciotti. Lo scopo di “Libera” è stimolare la società civile e promuovere la giustizia sociale, valorizzando la memoria delle vittime innocenti delle mafie.
Da 31 anni, “Libera” organizza ogni 21 Marzo la Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di mafia. Quest’anno a Torino abbiamo ricordato 1117 uomini e donne che hanno perso la vita per mano della criminalità organizzata». Paolo Siani ha ricordato suo fratello Giancarlo, assassinato il 23 Settembre del 1985: «Giancarlo era un ragazzo semplice – ha esordito commosso Paolo Siani – e aveva il grande desiderio di raccontare la Campania, in ogni sua sfaccettatura. Amava lo sport e naturalmente il giornalismo. E ancora di più la giustizia sociale. Il suo ideale di vita è stato quello di raccontare, documentare e comunicare con lealtà, trasparenza e senza mai omettere la verità. Anche voi, cari studenti e care studentesse, siate sempre trasparenti, diligenti ed onesti nelle vostre comunicazioni sui Social».Interessanti sono stati le riflessioni e le domande poste da alcuni studenti all’ospite d’onore della serata.
A conclusione di un talk ricco di spunti, il Liceo “Don Carlo La Mura” ha donato a Paolo Siani due quadri: uno realizzato da una studentessa e l’altro dal prof.
Pietro Paolo Paolillo. Da direttore artistico del Festival della Comunicazione “I Savi” desidero ringraziare di cuore, in primis, la Dirigente, prof. Rossella Tedesco, la prof.ssa Giovanna Ferraioli, tutti i docenti e tutto il personale non docente, e naturalmente gli studenti e le studentesse del Liceo “Don Carlo La Maura”, importante presidio culturale della nostra Angri.
Sergio Ruggiero Perrino