L’Europa è un Reich, Trump è un genio e Putin è il re del villaggio
Sì, perché non è già abbastanza avere un presidente americano che si crede un re, ora ci si mette anche Elon Musk a dire che l’Europa è un Reich. Ma non è forse vero? L’Europa non è forse un continente di vecchi che si lamentano della scarsa sovranità ed autarchia delle singole potenze? Un Reich diviso in sè stesso, wow. E non è forse vero che Putin è il re del villaggio, con la sua mascolinità machista e la sua politica estera aggressiva? E poi c’è Trump, il genio assoluto, che ha capito tutto. Ha detto, insieme a Musk, che l’Europa è un Reich; due geni anzi, e che Putin è un po’ troppo aggressivo, ma fondamentalmente giusto. Ma non è forse vero che Trump è un vero esperto di geopolitica? Non ha forse studiato alla scuola di Harvard? Ovviamente no, sono sarcastico.
E l’Italia? L’Italia è lì, con il suo governo che regala 300 milioni di dollari al Tycoon per comprare armi. Ma per difendersi da chi? Dai russi? Dai cinesi? Dagli Africani? O forse dagli alieni?
L’Europa è un continente di sognatori
L’Europa, però, d’altronde è un continente di sognatori, che si illudono di poter cambiare il mondo con le loro politiche sociali e i loro diritti umani, mentre gli USA hanno la vera ricetta per la libertà globale: il colonialismo. Ma il mondo è un posto crudele, no? Solo i più forti sopravvivono e oggi l’Europa, fortissima solo unita, rischia di soccombere sotto i colpi di due machi tossici se non trova una quadra comunitaria.
E poi c’è Musk, che dice che l’Europa deve essere abolita e che la sovranità deve essere restituita ai diversi paesi, supportato dal suo amico-nemico biondo ossigenato che ama molto le minorenni e le feste del Mossad. Ma non è forse vero che Musk è un visionario? Non ha forse creato Tesla e SpaceX? Ovviamente sono itonico e Musk è un ricchissimo uomo di mezza età, viziato e tossicodipendente.
La verità è che, però, l’Europa, in fondo, è un continente di gerontocrati che si lamentano sempre della stessa cosa: la scarsa forza a livello globale. Ma non è forse vero che i gerontocrati sono sempre stati così petulanti? E non è forse vero che l’Europa ha bisogno di un po’ di scossa?
Il patriottismo è un bene, sia chiaro, valore trasversale e legittimo, ma occorre un buon senso critico ed unitarista, per non soccombere di sovranismo sotto il fuoco amico degli “alleati“.
Felice Vicidomini